West Nile Virus: sintomi, trasmissione e prevenzione secondo le linee guida del Ministero della Salute

Il West Nile Virus (WNV) è un virus trasmesso principalmente dalle zanzare. Negli ultimi anni ha rappresentato un rischio sanitario crescente anche in Italia, soprattutto durante i mesi estivi. In que...

A cura di Redazione Redazione
23 agosto 2025 19:26
West Nile Virus: sintomi, trasmissione e prevenzione secondo le linee guida del Ministero della Salute -
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Il West Nile Virus (WNV) è un virus trasmesso principalmente dalle zanzare. Negli ultimi anni ha rappresentato un rischio sanitario crescente anche in Italia, soprattutto durante i mesi estivi. In questo articolo spieghiamo come avviene il contagio, quali sono i sintomi più comuni e le forme gravi, come viene diagnosticato e quali misure adottare per prevenirlo.

Come si trasmette il West Nile Virus?

Il virus si diffonde attraverso un ciclo tra zanzare e uccelli selvatici. Le zanzare ornitofile, come Culex pipiens e Culex modestus, si infettano pungendo uccelli portatori del virus. Una volta infette, possono trasmettere il virus ad altri uccelli o, accidentalmente, a esseri umani e mammiferi.

Le persone si infettano quando vengono punte da zanzare infette. Esistono anche modalità di trasmissione più rare, come le trasfusioni di sangue, i trapianti di organi e la trasmissione verticale da madre a feto durante la gravidanza.

Uomini, cavalli e altri mammiferi sono considerati “ospiti accidentali”: in questi soggetti, il virus non raggiunge concentrazioni sufficienti nel sangue da infettare nuove zanzare. Per questo motivo non contribuiscono alla diffusione del virus.

Sintomi: cosa provoca l’infezione?

Il periodo di incubazione varia da 2 a 6 giorni, ma può arrivare fino a 21 nei soggetti immunodepressi.

Nella maggior parte dei casi (circa l’80%), l’infezione decorre senza sintomi. Nel 20% delle persone infette, si sviluppano sintomi simili a quelli dell’influenza, come:

  • Febbre improvvisa
  • Mal di testa
  • Dolori muscolari e articolari
  • Nausea, vomito o diarrea
  • Eruzioni cutanee
  • Dolore agli occhi

Le forme più gravi, che colpiscono meno dell’1% dei casi, possono causare complicazioni neurologiche, tra cui:

  • Meningite
  • Encefalite
  • Paralisi flaccida acuta

I principali fattori di rischio per lo sviluppo di forme gravi sono l’età avanzata, la presenza di malattie croniche (come diabete, ipertensione, malattie renali, neoplasie) e una condizione di immunodepressione. In alcuni casi, il tasso di mortalità può arrivare fino al 17%.

Diagnosi: come viene rilevato il virus?

Per diagnosticare l’infezione da WNV, vengono effettuati esami di laboratorio sul sangue, sulle urine e, se necessario, sul liquido cerebrospinale. Il virus può essere identificato direttamente oppure attraverso la rilevazione di anticorpi specifici.

Esiste una cura?

Attualmente non esiste una terapia antivirale specifica né un vaccino approvato per l’essere umano.

Nella maggior parte dei casi i sintomi si risolvono spontaneamente. Tuttavia, nei casi più gravi può essere necessario il ricovero ospedaliero, con trattamenti di supporto come somministrazione di liquidi per via endovenosa, antidolorifici e assistenza clinica continua.

Come prevenire il contagio

La strategia più efficace per proteggersi dal West Nile Virus è evitare le punture di zanzara, specialmente durante le ore serali e notturne. Le misure preventive includono:

  • Indossare abiti chiari e che coprano gambe e braccia
  • Applicare repellenti per insetti sulla pelle esposta
  • Dormire in ambienti climatizzati o con zanzariere alle finestre

È inoltre fondamentale eliminare i ristagni d’acqua, che sono l’ambiente ideale per la riproduzione delle zanzare. Alcuni accorgimenti utili:

  • Svuotare regolarmente sottovasi, secchi, bidoni e altri contenitori
  • Coprire recipienti con teli o coperchi
  • Evitare che acqua piovana si accumuli in oggetti all’aperto

A livello nazionale, il Piano di Prevenzione delle Arbovirosi (PNA 2020–2025) coordina attività di sorveglianza, controllo ambientale e informazione ai cittadini per ridurre il rischio di diffusione del virus.

Conclusioni

Il West Nile Virus è un’infezione virale che nella maggior parte dei casi è innocua, ma che può diventare pericolosa in soggetti vulnerabili. Per questo motivo, è importante adottare misure preventive semplici ma efficaci per ridurre l’esposizione alle zanzare, soprattutto durante il periodo estivo. La prevenzione è la prima e più importante difesa.