Aci Bonaccorsi, l’allarme del sindaco: «Un’auto su 30 senza assicurazione. Dati che fanno venire i brividi»

Numeri preoccupanti emergono dai controlli effettuati attraverso i varchi elettronici installati agli ingressi di Aci Bonaccorsi. A renderli noti è il sindaco, che in un post pubblico ha condiviso dat...

A cura di Redazione Redazione
05 febbraio 2026 15:37
Aci Bonaccorsi, l’allarme del sindaco: «Un’auto su 30 senza assicurazione. Dati che fanno venire i brividi» -
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Numeri preoccupanti emergono dai controlli effettuati attraverso i varchi elettronici installati agli ingressi di Aci Bonaccorsi. A renderli noti è il sindaco, che in un post pubblico ha condiviso dati definiti «allarmanti» e capaci di fotografare un duplice problema: sicurezza stradale e disagio sociale.

Nell’ultima settimana, il sistema ha analizzato il transito di circa 31 mila veicoli. Di questi, oltre mille risultavano privi di assicurazione e altrettanti senza revisione. In pratica, un’auto su trenta circola irregolarmente.

Un dato che espone quotidianamente i cittadini a rischi concreti. «Significa – sottolinea il primo cittadino – che tutti siamo potenzialmente esposti a incidenti con mezzi non assicurati». Ma c’è anche un altro aspetto, forse ancora più inquietante: molti automobilisti non hanno la capacità economica di sostenere il costo dell’assicurazione.

Il sindaco parla apertamente di enorme disagio sociale, soprattutto nel Sud Italia, e critica l’aumento dei costi delle polizze auto previsto dall’ultima legge di bilancio: «Non appare un’idea geniale. Così si riduce ulteriormente il senso di sicurezza dei cittadini».

Sempre più spesso, infatti, dopo un incidente la domanda che ci si pone è una sola: “Chissà se l’altro veicolo era assicurato”. Un interrogativo che racconta una crescente sfiducia e una percezione di insicurezza diffusa.

Il messaggio del sindaco si chiude con un saluto diretto alla comunità, ma il contenuto resta forte e chiaro: servono risposte strutturali, sia sul piano della sicurezza stradale sia su quello del sostegno sociale, per evitare che questi numeri continuino a crescere.