Aci Catena, scoperta shock al cimitero: teschi, ossa e rifiuti funebri accatastati

I Carabinieri della Compagnia di Acireale, con il supporto dei militari del NAS, del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania (NIL), del personale dell’ASP – Igiene Pubblica e di due unità cinofile de...

A cura di Redazione Redazione
01 novembre 2025 12:22
Aci Catena, scoperta shock al cimitero: teschi, ossa e rifiuti funebri accatastati -
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I Carabinieri della Compagnia di Acireale, con il supporto dei militari del NAS, del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania (NIL), del personale dell’ASP – Igiene Pubblica e di due unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Nicolosi, hanno eseguito un articolato controllo all’interno del cimitero comunale, finalizzato a verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza.

Le verifiche hanno riguardato le aree destinate alle tumulazioni e il cantiere per la realizzazione di nuovi loculi, estendendosi anche ai venditori di fiori presenti nel piazzale antistante l’ingresso del camposanto. In quest’ultima area è stata accertata l’occupazione abusiva di suolo pubblico per circa 200 metri quadrati.

Nel corso dell’attività, i militari hanno rinvenuto, all’interno della zona monumentale, un ossario non conforme alle norme di conservazione: all’interno erano depositati resti ossei non identificati, privi di qualsiasi forma di registrazione o tracciabilità. Nella fossa erano visibili almeno 30 teschi, ma non è ancora stato possibile determinarne con precisione la profondità e la quantità complessiva. L’area è stata sottoposta a sequestro per ulteriori accertamenti.

Lungo il perimetro del cimitero, vicino alle cappelle laterali a quattro piani, è stata inoltre individuata una vasta area adibita abusivamente a discarica, dove erano accumulate tonnellate di rifiuti speciali: resti di bare, casse in zinco, indumenti e materiali funerari, raccolti in sacchi usurati e depositati direttamente sul terreno, con un potenziale impatto ambientale significativo. Anche questa zona è stata sequestrata e il materiale trasferito in un container per limitarne la dispersione, in attesa delle operazioni di bonifica.

È stato inoltre interdetto l’accesso a due aree di sepoltura interrate, contenenti circa ottanta loculi, ritenute pericolanti e a rischio per l’incolumità dei visitatori.

Parallelamente, il NIL ha controllato il cantiere interno destinato alla costruzione di nuovi loculi e di un impianto crematorio, rilevando violazioni alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono in corso ulteriori indagini e accertamenti tecnici per approfondire le irregolarità riscontrate e individuare eventuali responsabilità nella gestione del servizio cimiteriale.