Aci Catena, usava bagni e magazzini come cucina: chiosco-bar denunciato nella Villa Comunale

Nell’ambito di un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato a garantire legalità, sicurezza e rispetto delle norme all’interno delle strutture pubbliche del territorio, con particol...

A cura di Redazione Redazione
03 gennaio 2026 10:15
Aci Catena, usava bagni e magazzini come cucina: chiosco-bar denunciato nella Villa Comunale -
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Nell’ambito di un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato a garantire legalità, sicurezza e rispetto delle norme all’interno delle strutture pubbliche del territorio, con particolare attenzione alla tutela della salute dei cittadini e alla corretta gestione degli spazi comunali, i Carabinieri della Stazione di Aci Catena, con il supporto dei militari specializzati del Nucleo Antisofisticazione e Sanità N.A.S. di Catania, della Polizia Locale e dell’Ufficio Tecnico comunale, unitamente ai tecnici dell’ ENEL e a quelli della società “Acque di Casalotto”, hanno svolto approfondite verifiche all’interno della Villa Comunale di San Nicolò.

Nel corso delle attività è stata deferita in stato di libertà la titolare del chiosco-bar operante nella struttura pubblica, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva. Gli accertamenti, infatti, hanno evidenziato un ampliamento abusivo dei locali e un’occupazione di suolo pubblico superiore al 300%, condotte riconducibili alle violazioni della normativa urbanistica ed edilizia che punisce la realizzazione di opere senza permesso di costruire o in assenza delle necessarie autorizzazioni comunali.
È stato, inoltre, accertato che l’imprenditrice adoperava i magazzini e i servizi igienici della Villa Comunale come cucina e deposito alimentare, violando così le norme igienico-sanitarie e quelle in materia di corretta manipolazione e conservazione degli alimenti, finalizzate a garantire la sicurezza alimentare nei luoghi di somministrazione.

Gli operatori hanno rilevato anche la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, che impone al datore di lavoro di valutare i rischi presenti nell’attività e di adottare le misure necessarie a prevenirli.

Gli accertamenti hanno anche consentito ai tecnici della società di distribuzione dell’energia elettrica di riscontrare ulteriori irregolarità, ovvero la presenza di allacci abusivi alle reti elettrica e idrica comunali, pertanto, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, la donna è stata anche denunciata all’Autorità Giudiziaria per furto di energia e di acqua.

Le verifiche del N.A.S. hanno, infine, inoltre permesso di rilevare carenze igienico-sanitarie anche all’interno dell’attività, per le quali sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 3.000 euro.