đź”´ AGGIORNAMENTO ETNA. Nuova bocca eruttiva a 3.100 metri: tremore crollato e Voragine quasi in quiete

đź”´ AGGIORNAMENTO ETNA. Nuova bocca eruttiva a 3.100 metri: tremore crollato e Voragine quasi in quiete

A cura di Redazione Redazione
18 agosto 2026 19:06
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Nuovo importante aggiornamento sull’attività dell’Etna. Secondo quanto comunicato dall’INGV – Osservatorio Etneo, dai rilievi termici effettuati questa mattina emerge che la colata alimentata dalla bocca eruttiva situata a circa 1.900 metri di quota ha raggiunto con il proprio fronte quota 1.330 metri, nella zona di Rocca Capra, in Valle del Bove.

La novità principale riguarda però l’apertura, all’alba di oggi, di un’ulteriore bocca eruttiva a circa 3.100 metri, nella parte alta della Valle del Bove. Da questa nuova bocca si è sviluppato un flusso lavico, il cui fronte al momento non è visibile a causa della presenza di nubi.

Nel frattempo è nettamente cambiato il quadro dell’attività esplosiva sommitale. L’INGV riferisce che l’attività esplosiva al Cratere Voragine è cessata alle ore 00:00 UTC, lasciando soltanto un debole pennacchio di cenere confinato in prossimità della sommità.

Molto significativo anche l’andamento del tremore vulcanico. Dalle 23:30 UTC circa di ieri sera è stato registrato un rapidissimo decremento dell’ampiezza media: nel giro di circa mezz’ora i valori sono passati da elevati alla fascia bassa, dove permangono tuttora.

Le sorgenti del tremore risultano localizzate nell’area del Cratere Voragine, ad una quota compresa tra circa 1.900 e 2.500 metri sul livello del mare.

Anche l’attività infrasonica ha subito una forte diminuzione. Intorno alla mezzanotte si è passati da valori elevati ad una situazione di quasi totale quiete. Nelle ore successive sono stati registrati soltanto pochi eventi provenienti dal Cratere di Nord-Est e, dalle 03:00 UTC circa, l’attività infrasonica risulta assente.

Sul fronte delle deformazioni del suolo, la rete GNSS non evidenzia variazioni significative. Il clinometro di Cratere del Piano ha invece registrato una variazione compatibile con un processo di deflazione, seguita da un’inversione di tendenza a partire dalle 23:50 circa del 17 agosto.

L’Etna resta quindi sotto stretto monitoraggio: mentre alcuni parametri mostrano un evidente calo dell’attività, la presenza di nuove bocche effusive conferma che il quadro eruttivo è ancora in evoluzione.