AGRIGENTO. Olio "taroccato" venduto come extravergine: scatta il blitz, 24 indagati

I carabinieri del reparto Tutela Agroalimentare di Messina e quelli del comando provinciale di Agrigento, nell'ambito di specifica attività investigativa coordinata dalla Procura di Agrigento, hanno e...

A cura di Redazione Redazione
28 gennaio 2026 09:00
AGRIGENTO. Olio "taroccato" venduto come extravergine: scatta il blitz, 24 indagati -
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I carabinieri del reparto Tutela Agroalimentare di Messina e quelli del comando provinciale di Agrigento, nell'ambito di specifica attività investigativa coordinata dalla Procura di Agrigento, hanno eseguito 24 decreti di perquisizione, la maggior parte dei quali a Palma di Montechiaro (Agrigento) nei confronti di altrettante persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, al riciclaggio e violazione della normativa sulle accise.

Le attività - dicono i carabinieri - finalizzate al sequestro probatorio di materiale informatico e documentale, hanno interessato alcuni soggetti considerati appartenenti ad un'organizzazione, radicata in provincia di Agrigento, dedita alla commercializzazione di olio contraffatto, spacciato per olio extravergine d'oliva, in tutte le province della Sicilia, sul territorio nazionale e anche all'estero.

Le indagini sono ancora in corso e hanno consentito di svelare i contorni di un'associazione cui viene contestata oltre ad una frode in commercio, iniziata già a partire dal 2022 e ancora in atto, anche connessi reati di autoriciclaggio e riciclaggio delle somme derivanti dall'illecita attività.

"Gli indagati - dicono gli investigatori - hanno reperito importanti quantitativi di sostanze oleose che, miscelate con aggiunta di betacarotene e clorofilla rameica (secondo gli esami di laboratorio condotti dall'Istituto centrale repressione frodi del Masaf), venivano vendute come olio extravergine di oliva a basso costo ad esercizi commerciali, privati e laboratori alimentari.

I grossi guadagni illeciti ottenuti venivano ripuliti ricorrendo alla falsa fatturazione da parte di alcune imprese individuali riconducibili agli stessi indagati.

Il gruppo criminale organizzato, utilizzando benzina e carburante per uso agricolo, acquistato con accise ridotta, rifornivano una serie di mezzi utilizzati per approvvigionare della sostanza oleosa, con cadenza giornaliera, ogni provincia della regione, senza disdegnare le spedizioni sul territorio nazionale e in Germania".