Al via la nuova Social card “Dedicata a Te”: 500 euro senza domanda, beneficiari scelti dall’INPS. Ecco chi ne ha diritto e cosa si può acquistare
L’INPS comunica che, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale Fondo Alimentare 2025 – Carta Dedicata a Te (G.U. n. 186 del 12 agosto 2025), è attiva la nuova m...
L’INPS comunica che, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale Fondo Alimentare 2025 – Carta Dedicata a Te (G.U. n. 186 del 12 agosto 2025), è attiva la nuova misura di sostegno per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro.
Per il 2025 la dotazione del Fondo alimentare è stata incrementata di 500 milioni di euro, destinati esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione delle bevande alcoliche.
Si tratta di una carta prepagata del valore di 500 euro, pensata per aiutare le famiglie in difficoltà economica. Il contributo verrà assegnato in automatico, senza necessità di presentare domanda: l’INPS individuerà i beneficiari in base all’ISEE aggiornato.
Chi ha diritto al bonus
La Social card sarà assegnata ai nuclei familiari residenti in Italia con:
- ISEE aggiornato non superiore a 15.000 euro;
- iscrizione all’Anagrafe comunale;
- attestazione ISEE valida nei termini previsti;
- assenza di altre misure analoghe (es. Reddito di cittadinanza o Assegno di inclusione).
Non è richiesta alcuna domanda: l’INPS trasmetterà gli elenchi ai Comuni, che informeranno i cittadini beneficiari sulle modalità di ritiro della carta presso Poste Italiane.
Cosa si può comprare (e cosa no)
Con la carta si potranno acquistare esclusivamente generi alimentari di prima necessità, tra cui:
- pane, pasta, riso, carne, pesce, latte, formaggi, uova;
- frutta e verdura fresca o conservata;
- prodotti da forno e cereali;
- alimenti per l’infanzia e omogeneizzati.
Sono esclusi:
- alcolici e superalcolici;
- prodotti per la cura della persona o della casa;
- alimenti per animali;
- abbigliamento e articoli non alimentari.
I POS dei supermercati sono già abilitati a distinguere i prodotti ammessi, evitando utilizzi impropri.
Come funziona l’assegnazione
La procedura è automatica:
- L’INPS individua i nuclei familiari idonei.
- Trasmette gli elenchi ai Comuni di residenza.
- I Comuni comunicano ai cittadini come ritirare la carta presso Poste Italiane.
Ogni carta è nominativa, attiva al momento della consegna e non cedibile a terzi.
Quando e come ritirarla
La distribuzione è prevista tra settembre e ottobre 2025, con scadenze variabili per Comune. I beneficiari riceveranno una comunicazione ufficiale con:
- codice identificativo della carta;
- ufficio postale di ritiro;
- istruzioni per l’attivazione.
Per il ritiro serviranno documento d’identità e codice fiscale. I 500 euro saranno già caricati e spendibili subito.
Sanzioni in caso di abusi
L’uso improprio della carta comporta la revoca immediata del beneficio. Le sanzioni scattano in caso di:
- acquisti non autorizzati;
- cessione a terzi;
- dichiarazioni ISEE false.
In queste ipotesi, oltre alla revoca, si rischia di dover restituire l’importo percepito e, nei casi più gravi, la segnalazione all’autorità giudiziaria.
Quante famiglie coinvolte
Per il 2025 sono previste 1.157.179 carte. Il budget complessivo è stato ripartito tra i Comuni in base alla popolazione e alla fascia ISEE più bassa. Ogni Comune pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco dei beneficiari.
Uno sconto extra del 15%
Oltre al credito da 500 euro, la carta garantisce anche uno sconto aggiuntivo del 15% sugli acquisti presso i supermercati e punti vendita convenzionati. L’elenco sarà pubblicato sui siti del Ministero dell’Agricoltura e dei Comuni.
Lo sconto si applica automaticamente alla cassa, solo sui prodotti ammessi.
Le scadenze da rispettare
Il decreto fissa delle date precise:
- entro il 16 dicembre 2025: deve essere effettuato il primo acquisto, pena la disattivazione;
- entro il 28 febbraio 2026: va speso l’intero importo residuo, altrimenti la somma sarà revocata.
Queste scadenze mirano a garantire un impatto immediato sulla spesa delle famiglie beneficiarie.
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