Allerta PRETEMP: oggi in Sicilia rischio nubifragi, grandine fino a 5 cm e trombe marine
Il gruppo di lavoro PRETEMP, che studia e prevede fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, ha emesso una tendenza per la giornata di domenica 17 agosto 2025.Valida dalle ore 00:00 alle 2...
Il gruppo di lavoro PRETEMP, che studia e prevede fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, ha emesso una tendenza per la giornata di domenica 17 agosto 2025.
Valida dalle ore 00:00 alle 24:00 UTC di domenica 17 agosto 2025:
Un’area di instabilità atmosferica continua a interessare le regioni del sud e le due isole maggiori. Durante le ore più calde della giornata potranno svilupparsi temporali sparsi, soprattutto nelle zone interne e montuose, con successiva estensione verso pianure e coste.
I fenomeni potranno risultare localmente forti, con rovesci di pioggia persistenti e rischio di nubifragi, grandine di media grandezza (≥2-4 cm di diametro) e raffiche di vento improvvise derivanti dai temporali (>70-80 km/h). Non si escludono episodi più rilevanti, sull'arco appenninico e subappenninico centrale/meridionale, in Sardegna e Sicilia, specie vicino ai rilievi montuosi, dove i chicchi di grandine potranno eccedere i 5 cm.
In alcune aree il forte caldo e l’umidità presente potranno creare condizioni favorevoli a deboli trombe d’aria o a trombe marine lungo le coste, laddove transiteranno i temporali.
DISCUSSIONE
Prosegue lo stazionamento della modesta circolazione depressionaria in quota nei pressi delle regioni meridionali italiane e delle due isole maggiori.
La convezione risulta incentivata soprattutto sui settori preappenninici e appenninici centrali e meridionali, compresi i rilievi montuosi interni di Sardegna e Sicilia. Qui, per termoconvezione diurna, tenderanno a formarsi locali clusters multicellulari o pulse-storm piuttosto disorganizzati e semistazionari, a causa della scarsa ventilazione in quota su tutti i livelli isobarici e dell’assenza di fronti.
Nel corso delle ore pomeridiane e serali i fenomeni potranno localmente estendersi alle aree pedemontane o pianeggianti, fino a raggiungere i settori costieri tirrenici o i rispettivi bacini meridionali.
In tale contesto è stato riconfermato un livello 0 generalizzato per i temporali pomeridiani, in un quadro di maggiore instabilità diurna. Le regioni centrali, meridionali e le isole rientrano invece in un livello 1, sia per fenomenologia che per probabilità.
Il livello 1 sarà valido soprattutto per possibili rovesci grandinigeni di medie dimensioni e per piogge concentrate a carattere di nubifragio. Non si escludono inoltre raffiche di vento convettive, riconducibili in larga parte a fronti di raffica, con possibili picchi burrascosi superiori ai 70-80 km/h.
La convezione non sarà supportata da condizioni di windshear favorevoli. Tuttavia, locali rinforzi di shear 0-4 km ≥15 m/s potranno sollecitare gli updraft, favorendo una convezione più spiccata dalla medio-bassa troposfera, con rischio di grandinate ≥5-6 cm di diametro. Tale scenario è più probabile nei settori pedemontani sardi del Campidano e nei pressi del complesso montuoso del Marghine.
Per quanto riguarda le aree centrali e del Sud, sono attesi temporali localmente forti sulle zone prospicienti all’Appennino centrale/meridionale, tra l’Aspromonte e Le Serre calabresi, oltre che sui rilievi interni della Sicilia. In queste aree la forzatura orografica nelle fasi iniziali di sviluppo dei temporali potrà risultare pronunciata e improvvisa. Si tratterà comunque di un contesto a limitata prevedibilità di innesco, poiché la circolazione a livello sinottico sarà di scarso rilievo in termini di diffusione e organizzazione dei sistemi temporaleschi compresi i fenomeni. I temporali risulteranno quindi circoscritti e fortemente influenzati dall’orografia locale. L’ambiente, in alcuni punti, si presenterà fortemente instabile, specie nei pressi delle isole, con valori di MU Cape complessivi superiori a 2000-2500 J/Kg e punte eccedenti i 3000 J/Kg sulla linea di costa del Mar di Sardegna e sulla Sicilia occidentale.
...regioni nord-orientali...
Al nord-est i temporali saranno attivi sulle pianure tra la notte di sabato e le prime ore di domenica, perlopiù a cella singola o multicellulare e di debole intensità.
In una seconda fase, dal pomeriggio, potranno innescarsi ulteriori sviluppi convettivi in corrispondenza dei settori prealpini di Veneto e FVG per termoconvezione diurna.
Un livello 0 sarà valido per grandinate di piccole dimensioni con accumuli, piogge e occasionali raffiche di vento.
L’attività elettrica notturna potrà risultare marcata per i valori moderati di energia potenziale disponibili (>1000 J/Kg).
In conclusione, i venti di outflow costituiti da aria più fresca discendente dai temporali preesistenti potranno convergere con le brezze marine già dal primo pomeriggio, favorendo la formazione di boundary a basso livello e locali a
7.8°