Attenzione ai messaggi urgenti: dietro il falso “CAF” si nasconde una truffa

Massima attenzione. In queste ore si sta diffondendo una nuova ondata di messaggi truffa che sta colpendo migliaia di cittadini in tutta Italia.Dopo i recenti tentativi di smishing legati a presunti a...

A cura di Redazione Redazione
08 novembre 2025 20:25
Attenzione ai messaggi urgenti: dietro il falso “CAF” si nasconde una truffa -
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Massima attenzione. In queste ore si sta diffondendo una nuova ondata di messaggi truffa che sta colpendo migliaia di cittadini in tutta Italia.

Dopo i recenti tentativi di smishing legati a presunti avvisi di un fantomatico CUP – Centro Unico Primario, che invitavano a contattare numeri a pagamento per ottenere informazioni personali, adesso circola un nuovo messaggio attribuito a un inesistente CAF – Centro Assistenza Formativa.

Il testo, spesso inviato da numeri anonimi o internazionali, invita con tono urgente a contattare un numero a pagamento, sostenendo di avere comunicazioni importanti riguardanti il destinatario.
In realtà, si tratta di una truffa ben organizzata, ideata per indurre le vittime a chiamare numerazioni a tariffazione speciale, con costi che possono arrivare fino a 20 euro per pochi minuti di conversazione.

Le autorità e gli esperti di sicurezza informatica raccomandano di prestare la massima attenzione: questi messaggi, diffusi tramite SMS o app di messaggistica, non provengono da enti ufficiali e non contengono alcuna comunicazione reale. Il loro unico obiettivo è quello di ingannare, sottrarre denaro o rubare dati personali.

Cosa fare per difendersi:
– Non cliccare su alcun link contenuto nel messaggio
– Non richiamare i numeri indicati
– Non fornire dati personali o sensibili
– Ignorare e cancellare subito il messaggio

La truffa sfrutta la pressione psicologica e l’urgenza apparente, elementi tipici delle frodi digitali. È importante mantenere la calma, verificare sempre la fonte e segnalare eventuali messaggi sospetti alle autorità competenti o ai canali ufficiali di assistenza (Polizia Postale o siti come www.commissariatodips.it).

La prevenzione passa dall’informazione: condividere questi avvisi con amici, familiari e colleghi può evitare che altri cadano nella trappola. Un semplice gesto di attenzione può fare la differenza.