Auto rubata in 60 secondi a Catania: le telecamere incastrano due uomini

I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno deferito alla Procura della Repubblica due catanesi di 43 e 39 anni, per il reato di “furto in concorso”, ferma restando la presunzione di in...

A cura di Redazione Redazione
02 dicembre 2025 16:11
Auto rubata in 60 secondi a Catania: le telecamere incastrano due uomini -
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I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno deferito alla Procura della Repubblica due catanesi di 43 e 39 anni, per il reato di “furto in concorso”, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

L’indagine è scaturita a seguito della denuncia presentata da un 47enne palermitano, vittima del furto della propria autovettura che aveva parcheggiato in via Cristoforo Colombo.

L’uomo, infatti, si era precipitato dai Carabinieri denunciando di avere scoperto il furto della sua auto grazie ad un messaggio sul cellulare, da parte della sua compagnia di assicurazioni, che lo informava, però, che la vettura aveva subito un urto.

A quel punto si era precipitato in strada accertando che non si trattava di un sinistro stradale bensì di un furto.

Immediate, dunque, sono scattate le indagini, svolte anche mediante l’acquisizione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale, che hanno permesso di individuare i ladri, riconosciuti subito dagli investigatori perché già gravati da pregresse vicende giudiziarie per reati contro il patrimonio.

Dalla visione dei filmati, infatti, è stato possibile ricostruire l’azione dei due complici i quali, dopo aver individuato l’auto da “prelevare” si sono avvicinati entrambi al veicolo. Uno dei due, il 39enne, è rimasto defilato con funzione di “palo” mentre l’altro, il 43enne, ha aperto il veicolo e, dopo averlo messo in moto, ha fatto salire a bordo il complice per poi allontanarsi velocemente.

L’azione delittuosa, completata in meno di un minuto, ha avuto successo probabilmente grazie all’utilizzo di strumentazione di tipo OBD (On-Board Diagnostics) che viene utilizzato normalmente per identificare eventuali errori attraverso i circuiti elettronici del veicolo.

Dal confronto effettuato con le fotografie segnaletiche è emersa una piena coincidenza che ha consentito di identificare i due complici con certezza.

Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, il 43enne ed il 39enne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.