A18 e A20, verso i 60 km/h: si attende l’ordinanza, ma il pedaggio si paga lo stesso
Le ispezioni del Ministero dei Trasporti evidenziano gravi carenze nella sicurezza. Nel mirino gallerie, viadotti e guardrail. Possibili nuove limitazioni per gli automobilisti.
Le autostrade siciliane A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo sono al centro dell’attenzione per le criticità legate alla sicurezza delle infrastrutture. Dopo le verifiche dell’ispettore ministeriale Placido Migliorino, si prospettano nuove limitazioni alla circolazione, con l’ipotesi di un limite di velocità a 60 km/h in attesa dell’ordinanza ufficiale.
Le principali criticità riguardano gallerie, viadotti e barriere di protezione. Particolarmente delicati sarebbero i tratti Messina-Giarre sulla A18 e Sant’Agata di Militello-Messina sulla A20.
Il Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS) avrebbe dovuto avviare gli interventi urgenti entro il 3 ottobre. Secondo l’ispettore ministeriale, quanto realizzato finora non sarebbe sufficiente. Il CAS, invece, assicura che i lavori sono già iniziati e comunica la disponibilità di oltre 260 milioni di euro per gli interventi.
Nel frattempo, il Ministero ha avviato una procedura per la possibile revoca della concessione al Consorzio.
Lavori sui guardrail e nelle gallerie
Sulla A18 sono previsti interventi sulle barriere di protezione più datate, risalenti agli anni Settanta, e sulle gallerie, con operazioni di idropulitura e sistemazione delle superfici interne.
I lavori dovrebbero interessare oltre cento chilometri di guardrail. Durante le operazioni potrebbero essere necessarie limitazioni della velocità e restringimenti di carreggiata, con inevitabili ripercussioni sui tempi di percorrenza.
Secondo quanto riferito dal sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, gli interventi iniziali avranno soprattutto lo scopo di mitigare i rischi e consentire la prosecuzione della circolazione in attesa di lavori più strutturali.
Il limite generalizzato di 60 km/h, tuttavia, è al momento una proposta dell’ispettore e si attende l’eventuale ordinanza ufficiale. Secondo quanto riferito, dopo il completamento degli interventi sulle barriere, le automobili potrebbero tornare a viaggiare fino a 90 km/h, mentre per i mezzi pesanti resterebbero il limite di 60 km/h e il divieto di sorpasso, qualora tali disposizioni venissero confermate.
Il pedaggio si paga comunque, anche con i limiti di velocità
A far discutere è anche la questione del pedaggio autostradale. Gli automobilisti potrebbero dover affrontare viaggi più lunghi, limiti di velocità ridotti e rallentamenti dovuti ai cantieri, senza per questo essere esentati dal pagamento.
«Anche se si andrà a 60 chilometri l’ora, anche se ci sarà il divieto di sorpasso, anche se alcuni tratti saranno rallentati per lavori in galleria o per sistemare i guardrail, il pedaggio in autostrada si pagherà lo stesso: quello non si può abolire», ha dichiarato il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo.
Una posizione che riaccende le polemiche sui disagi sostenuti da chi percorre quotidianamente la A18 Messina-Catania, soprattutto nei tratti interessati dai cantieri e dalle criticità legate al raddoppio ferroviario.
Lombardo ha inoltre evidenziato che gli interventi attuali sarebbero soltanto una prima risposta alle criticità, mentre per le opere future più ampie e strutturali, secondo quanto dichiarato, mancherebbe ancora una copertura finanziaria.
Attesa per l’ordinanza: cosa cambia per gli automobilisti?
Per il momento, gli automobilisti devono attendere le decisioni ufficiali sulle eventuali nuove limitazioni. Se il limite di 60 km/h dovesse essere introdotto, gli spostamenti tra Messina, Giarre e Catania potrebbero richiedere più tempo, soprattutto in presenza di cantieri e restringimenti.
Resta aperta anche la questione del rapporto tra il costo del pedaggio e le condizioni di percorrenza: anche in presenza di forti rallentamenti, il pagamento non viene automaticamente sospeso.
La priorità resta la sicurezza, ma cresce la richiesta di tempi certi, informazioni chiare e interventi risolutivi sulle infrastrutture autostradali siciliane.
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