Autotrasporto in ginocchio: gasolio alle stelle e prezzi che esplodono fino al 30%

Autotrasporto in ginocchio: gasolio alle stelle e prezzi che esplodono fino al 30%

A cura di Redazione
16 aprile 2026 09:18
Autotrasporto in ginocchio: gasolio alle stelle e prezzi che esplodono fino al 30% -
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SICILIA – Il caro carburanti continua a mettere in ginocchio il settore dell’autotrasporto e, secondo ASSOTIR, rischia di avere conseguenze pesantissime su tutta l’economia. L’associazione lancia un allarme chiaro: tra aumenti del gasolio e dinamiche speculative, il sistema è ormai al limite.

Secondo quanto emerso nel documento diffuso il 14 aprile, il prezzo del gasolio ha registrato aumenti fino a 50 centesimi al litro, con il rischio di arrivare anche a 70 centesimi senza gli interventi adottati nei mesi scorsi. Una situazione che pesa direttamente sulle aziende di trasporto, già messe a dura prova.

Ma il punto più critico riguarda gli effetti sui consumi. ASSOTIR denuncia infatti come i prezzi dei beni di consumo siano aumentati fino al 30%, spesso attribuendo la colpa ai costi del trasporto. Una giustificazione che, secondo l’associazione, non regge: l’incidenza reale del trasporto sui prezzi finali dovrebbe aggirarsi attorno al 5%.

L’associazione parla apertamente di una doppia speculazione: da un lato quella sul prezzo del carburante, dall’altro quella sui beni di consumo, che scaricano sui trasporti responsabilità non proporzionate.

Nel frattempo, le aziende del settore si trovano in una posizione sempre più fragile. I trasportatori, infatti, non riescono a trasferire gli aumenti sui committenti, spesso a causa di una scarsa forza contrattuale. In alcuni casi, viene addirittura segnalato che le aziende committenti continuano a chiedere sconti, nonostante l’aumento dei costi operativi.

🏛️ Le richieste al Governo

ASSOTIR chiede interventi urgenti e strutturali. Tra le principali proposte:

  • fissare per legge il peso del costo del carburante sulle tariffe di trasporto

  • aggiornare settimanalmente i costi, e non più su base mensile

  • introdurre un credito d’imposta adeguato per il settore

  • aprire un tavolo di confronto tra trasportatori e committenti

  • coinvolgere l’Antitrust per contrastare eventuali abusi

Secondo l’associazione, gli strumenti attuali risultano insufficienti e spesso arrivano in ritardo rispetto all’emergenza.

Il messaggio finale è netto: senza interventi concreti, il rischio è quello di un blocco dell’intero sistema.

ASSOTIR sottolinea come l’autotrasporto rappresenti un pilastro fondamentale della filiera economica e avverte: “se si ferma l’autotrasporto, si ferma il Paese”.

Una situazione che, secondo l’associazione, richiede risposte immediate per evitare conseguenze ancora più gravi su imprese, lavoratori e consumatori.