Autovelox, scattano le nuove regole: stop a 850 dispositivi non omologati
Restano operativi circa 3.150 apparecchi conformi ai requisiti. Per gli altri sarà necessaria una nuova procedura di omologazione
Da ieri , domenica 12 luglio 2026, entrano in vigore in tutta Italia le nuove regole riguardanti l’omologazione e l’utilizzo degli autovelox.
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, stabilisce procedure uniformi per l’omologazione, la verifica e la taratura iniziale e periodica dei dispositivi utilizzati per accertare il superamento dei limiti di velocità.
Secondo i dati diffusi dal Ministero, allo stato attuale sono circa 3.150 gli autovelox che rispettano i requisiti richiesti e che, quindi, potranno continuare a essere utilizzati regolarmente sulle strade italiane.
Per altri 850 dispositivi, invece, scatta lo stop. I produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo, presentando la documentazione integrativa prevista dal nuovo decreto. Fino al completamento della procedura, questi apparecchi non potranno essere impiegati per elevare sanzioni.
Il provvedimento punta a garantire maggiore affidabilità nelle misurazioni, controlli periodici sugli strumenti e regole omogenee su tutto il territorio nazionale, riducendo anche il rischio di ricorsi e contestazioni.
Soddisfazione è stata espressa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, secondo il quale la sicurezza stradale deve restare una priorità, evitando però che gli autovelox possano trasformarsi in strumenti utilizzati esclusivamente per fare cassa a spese degli automobilisti.
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