Belpasso, annullato il bando di Etnambiente. Toscano (Prima l’Italia): “Fermato un bando irregolare, vittoria per cittadini e legalità”

Belpasso, 13 agosto 2025 – È stato annullato il bando di concorso per tre operatori cimiteriali pubblicato dalla partecipata Etnambiente. La decisione arriva dopo le contestazioni mosse dall’opposizio...

A cura di Redazione Redazione
14 agosto 2025 10:14
Belpasso, annullato il bando di Etnambiente. Toscano (Prima l’Italia): “Fermato un bando irregolare, vittoria per cittadini e legalità” -
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Belpasso, 13 agosto 2025 – È stato annullato il bando di concorso per tre operatori cimiteriali pubblicato dalla partecipata Etnambiente. La decisione arriva dopo le contestazioni mosse dall’opposizione consiliare, che aveva segnalato diverse criticità formali e sostanziali.

A darne notizia è il capogruppo di Prima l’Italia, Stefano Toscano, che esprime soddisfazione per il risultato:

“Questo non è un semplice atto burocratico, ma un segnale chiaro: la trasparenza viene prima di tutto. Abbiamo evitato un bando viziato e potenzialmente discriminatorio, tutelando gli interessi dei cittadini di Belpasso”.

Secondo Toscano, il bando conteneva clausole vaghe e discriminatorie, come la richiesta di un “aspetto curato e ordinato” e l’esclusione di chi avesse avuto “liti pregresse con Etnambiente”, requisito non previsto dal regolamento aziendale. Inoltre, non sarebbe stato diffuso in maniera adeguata: assente dal sito istituzionale del Comune e dalla stampa locale, in violazione delle norme sulla trasparenza e sull’accesso alle opportunità pubbliche.

Il consigliere ricorda come situazioni simili si siano già verificate. Meno di un anno fa, in occasione dell’affidamento in house del servizio di pre e post scuola per l’anno scolastico 2024/2025, il bando di assunzione era stato pubblicato solo sul sito di Etnambiente, senza alcuna comunicazione ufficiale ai cittadini.

L’analisi della delibera con cui il CdA della partecipata ha annullato il bando cimiteriale avrebbe inoltre messo in luce incongruenze formali e date discordanti, elementi che metterebbero in dubbio la correttezza dell’intero iter.

“Senza un intervento tempestivo – sottolinea Toscano – ci saremmo ritrovati con un bando facilmente impugnabile, con rischi economici e legali per Comune e società. Ma soprattutto avremmo visto violati i principi di equità e legalità che devono guidare ogni atto della pubblica amministrazione”.

Per Toscano, il caso dimostra il ruolo essenziale di un’opposizione vigilante, competente e coraggiosa, in grado di agire per difendere la comunità e garantire una gestione trasparente della cosa pubblica.