BRONTE: "VUOI STARE TRANQUILLO? ALLORA DEVI PAGARE", ARRESTATO

I Carabinieri del Nucleo Operativo – Aliquota Operativa della Compagnia di Randazzo hanno arrestato in flagranza per il reato di estorsione continuata un pregiudicato brontese, Gardani Nunzio cl. 79.T...

A cura di Redazione Redazione
24 luglio 2019 15:20
BRONTE: "VUOI STARE TRANQUILLO? ALLORA DEVI PAGARE", ARRESTATO -
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I Carabinieri del Nucleo Operativo – Aliquota Operativa della Compagnia di Randazzo hanno arrestato in flagranza per il reato di estorsione continuata un pregiudicato brontese, Gardani Nunzio cl. 79.

BRONTE: "VUOI STARE TRANQUILLO? ALLORA DEVI PAGARE", ARRESTATO
BRONTE: "VUOI STARE TRANQUILLO? ALLORA DEVI PAGARE", ARRESTATO

Tutto inizia nel settembre 2018 quando la vittima, un sessantenne messinese, si trasferisce a Bronte per lavoro, ove affitta un’abitazione.

Poco dopo per l’uomo iniziano i primi problemi subendo quasi tutti i giorni, soprattutto in ore serali e notturne delle continue molestie presso la propria abitazione; il proprio campanello di casa squilla più e più volte ma non c’è mai nessuno, e passando i giorni quello che può sembrare un banale scherzo da ragazzi, si trasforma in una costante e reiterata condotta intimidatoria fatta di frequenti minacce telefoniche con le quali viene rappresentato alla vittima che per garantire la propria sicurezza e tranquillità deve eseguire pagamenti nelle mani del Gardani.

Inizia così l’odissea dall’uomo che è costretto a cedere importanti somme di denaro, per un totale di quasi 20.000 euro, per poter godere della tranquillità.

La vittima aveva anche subito un furto in abitazione e anche stavolta gli era stato proposto di poter recuperare, dietro pagamento, la refurtiva trafugata.

È stato proprio questo avvenimento che ha convinto l’uomo a denunciare quanto subiva ormai da alcuni mesi alla Stazione Carabinieri di Bronte.

I militari si sono immediatamente messi al lavoro, fino a quando in seguito all’ennesima richiesta di denaro da parte del Gardani hanno “accompagnato” la vittima allo scambio di denaro.

Subito dopo la cessione della busta contenente 2.500 Euro i militari, appostati nelle vicinanze, hanno bloccato l’uomo traendolo in arresto e recuperando tutto il denaro che è stato restituito al legittimo proprietario.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza.