Catania, arrestato il nipote del boss Cappello: 22enne accusato di aver sparato a un uomo

Catania, arrestato il nipote del boss Cappello: 22enne accusato di aver sparato a un uomo

A cura di Redazione Redazione
07 maggio 2026 08:40
Catania, arrestato il nipote del boss Cappello: 22enne accusato di aver sparato a un uomo -
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La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di Rosario Litteri, 22 anni, ritenuto gravemente indiziato – ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva – dei reati di porto illegale e detenzione di arma in luogo pubblico e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale, arriva al termine di un’indagine coordinata dagli investigatori della Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile della Questura etnea.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane – nipote dello storico boss Salvatore Cappello – sarebbe coinvolto nella sparatoria avvenuta il 10 febbraio 2026 nel quartiere San Cristoforo, davanti a una barberia.

In quell’occasione un uomo, cittadino catanese sottoposto agli arresti domiciliari con permesso lavorativo presso il salone da barba, venne raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla gamba sinistra. Trasportato in ospedale, fu dimesso con una prognosi di 30 giorni per una “frattura comminuta della tibia sinistra”.

Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, attività tecniche e intercettazioni, avrebbero consentito agli investigatori di raccogliere gravi indizi a carico del 22enne. Determinante sarebbe stato anche il ritrovamento dello scooter utilizzato dall’indagato, abbandonato sul luogo della sparatoria con il bloccasterzo disinserito.

Gli investigatori hanno inoltre ricostruito il comportamento del giovane dopo il ferimento: subito dopo i fatti si sarebbe reso irreperibile per alcuni giorni, per poi presentarsi spontaneamente negli uffici della Squadra Mobile con un aspetto fisico diverso rispetto a quello mostrato fino a quel momento.

Dalle attività investigative sarebbe emerso inoltre che la vittima del ferimento non fosse il reale obiettivo dell’azione armata. Il destinatario dell’agguato, infatti, sarebbe stato un altro soggetto frequentatore della barberia.

Dopo le formalità di rito, il 22enne è stato trasferito nel carcere di piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.