Catania, colpo al clan Cappello: sequestrati beni per un valore complessivo di oltre 300 mila euro
In data odierna, su disposizione del Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento di sequestro di prevenzione antimafia n...
In data odierna, su disposizione del Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento di sequestro di prevenzione antimafia nei confronti di beni riconducibili a Giuseppe Vitale (classe ’69), ritenuto contiguo al clan Cappello-Bonaccorsi.
Il sequestro riguarda beni situati a Catania per un valore complessivo di oltre 300 mila euro, tra cui un immobile, denaro contante e due ditte individuali operanti nel settore dei bar e della somministrazione di alimenti e bevande.
Vitale era stato precedentemente condannato nell’ambito dell’operazione “Slot Machine”, condotta dal Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Catania, per reati legati al traffico organizzato e allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravati dall’aver agevolato il clan Cappello-Bonaccorsi.
Le indagini avevano ricostruito i contatti di Vitale con diversi esponenti del sodalizio mafioso, tra cui soggetti già condannati con sentenze definitive, e avevano documentato l’approvvigionamento di ingenti quantità di droga destinate alle piazze di spaccio locali. Le attività investigative avevano permesso anche l’arresto in flagranza di sette persone per traffico di stupefacenti e il sequestro, in più circostanze, di ingenti quantitativi di droga: circa 34 kg di cocaina, 400 kg di marijuana, 11.000 piante di cannabis e 38 proiettili calibro 9.
Parallelamente, sono stati svolti accertamenti economico-finanziari che hanno evidenziato una sproporzione significativa tra i redditi dichiarati e il patrimonio effettivamente nella disponibilità di Vitale, non compatibile con attività lecite.
Sulla base del quadro indiziario, il Tribunale di Catania ha quindi disposto il sequestro di prevenzione dell’immobile, del denaro e delle due attività commerciali, per un valore complessivo stimato in oltre 300 mila euro.
L’azione rientra nel più ampio lavoro di contrasto portato avanti dalla Procura della Repubblica di Catania e dalla Guardia di Finanza, con l’obiettivo di colpire gli interessi economici delle organizzazioni mafiose e tutelare il tessuto imprenditoriale sano del territorio.
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