CATANIA. Controlli in città: sequestrati scooter elettrici modificati, auto senza assicurazione e 150 kg di uva abusiva

La Polizia di Stato ha coordinato una vasta operazione di controllo in varie zone della città finalizzata a prevenire e a contrastare condotte illecite, dal fenomeno dell’abbandono indiscriminato di r...

A cura di Redazione Redazione
18 ottobre 2025 14:28
CATANIA. Controlli in città: sequestrati scooter elettrici modificati, auto senza assicurazione e 150 kg di uva abusiva -
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La Polizia di Stato ha coordinato una vasta operazione di controllo in varie zone della città finalizzata a prevenire e a contrastare condotte illecite, dal fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti all’abusivismo commerciale, passando per le infrazioni al Codice della Strada.

L’intervento ad ampio raggio ha visto impegnati diversi poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico congiuntamente agli agenti dei settori “Annona” e “Ambientale” della Polizia Locale e al personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

In modo immediato ed efficace, le motovolanti della Polizia di Stato e gli agenti della Polizia Locale hanno bloccato sul nascere diverse azioni in grado di mettere a rischio la sicurezza e l’incolumità dei pedoni in alcune delle strade maggiormente frequentate da cittadini e turisti, a ridosso anche di siti di interesse culturale. In questo caso, il capillare pattugliamento in strada ha permesso di sanzionare 34 conducenti per violazioni al Codice della Strada.

In particolare, in piazza Università sono stati sanzionati diversi proprietari di scooter elettrici risultati, in alcuni casi, modificati in modo da aumentarne la potenza e trasformati, di fatto, in veri e propri ciclomotori. Per l’alterazione delle caratteristiche tecniche dei mezzi sono stati sequestrati ai fini della confisca 8 scooter elettrici e sanzionati i rispettivi proprietari in quanto sono risultati sprovvisti di copertura assicurativa e di patente di guida e perché privi del casco protettivo. I proprietari degli scooter elettrici modificati sono stati multati anche perché sono stati tutti sorpresi a sfrecciare in un’area pedonale, invadendo uno spazio riservato alla libera fruizione dei pedoni, compromettendo la loro sicurezza, dal momento che questi veicoli modificati raggiungono anche i 50 km/h e non sono dotati di un adeguato sistema di frenata.

Ancora una volta, gli agenti della Polizia di Stato hanno puntato l’attenzione sul contrasto a casi di degrado urbano riscontrati in diversi quartieri della città connessi all’abbandono di rifiuti, generati dall’inciviltà di alcune persone che non rispettano le regole basilari in grado di garantire una rispettosa convivenza civile a tutela dell’ambiente e dei beni pubblici.

In questo senso, l’attività della sezione “ambientale” della Polizia Locale ha permesso di ricostruire più attività di conferimento illecito di rifiuti nel quartiere San Giorgio e i poliziotti delle motovolanti hanno curato una mirata attività finalizzata all’identificazione degli autori che, in questo modo, hanno cagionato un potenziale danno all’ambiente.

È stato in tal modo individuato un meccanico che esercitava la professione in modo del tutto abusivo. L’uomo aveva allestito una vera e propria officina senza alcuna autorizzazione. All’esterno, sono stati trovati parcheggiati proprio di fronte all’officina 6 veicoli, risultati privi di copertura assicurativa. I mezzi sono stati sequestrati, mentre i rispettivi proprietari sono stati sanzionati. Alcuni dei veicoli erano già stati sottoposti a sequestro e, pertanto, sono stati rimossi e affidati ad un’azienda specializzata in attesa della confisca.

Grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, la via è stata liberata dalla presenza di auto, lasciate in strada in fase di riparazione.

In via Dusmet e lungo la circonvallazione i controlli hanno interessato diversi venditori ambulanti. In particolare, due venditori di frutta di stagione sono risultati abusivi e gli accertamenti effettuati dal Corpo Forestale hanno permesso di sequestrare 150 chili di uva posta in vendita priva del necessario requisito di legge della tracciabilità, indispensabile a individuare l’esatta provenienza della merce, a tutela della sicurezza alimentare e della salute dei consumatori.

In questo caso, l’intervento di controllo si inserisce nell’ambito delle incessanti azioni portate avanti dalla Polizia per contrastare il fenomeno del commercio illegale di frutta, a garanzia della filiera agroalimentare con accertamenti effettuati nei vigneti, nelle aziende agricole, nei mercati rionali e nei punti di distribuzione e di vendita all’ingrosso e presso gli ambulanti, in modo da tutelare anche i produttori e i lavoratori del comparto vitivinicolo.

L’uva e gli altri prodotti ortofrutticoli sono stati sequestrati e, accertate le buone condizioni di conservazione, sono stati donati ad enti di beneficenza.

14 Ottobre 2025