Catania, controlli nei locali: 7 lavoratori in nero e alimenti non tracciati, sanzioni per 50mila euro

Catania, controlli nei locali: 7 lavoratori in nero e alimenti non tracciati, sanzioni per 50mila euro

A cura di Redazione Redazione
24 aprile 2026 21:34
Catania, controlli nei locali: 7 lavoratori in nero e alimenti non tracciati, sanzioni per 50mila euro -
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50 mila euro di sanzioni sono state contestate complessivamente ai gestori di una gastronomia, di un panificio, di un bar e di una panineria per una serie di gravi irregolarità riscontrate dalla task force coordinata dalla Polizia di Stato, nell’ambito delle consuete attività di controllo agli esercizi commerciali finalizzate a verificare il rispetto delle regole di settore, a garanzia della sicurezza alimentare e della salute dei consumatori.

Anche in questo caso, l’attività ha visto impegnati diversi poliziotti della squadra volanti e moto volanti della Questura di Catania, che hanno fornito una puntuale ed efficace cornice di sicurezza al personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, del Servizio Veterinari, del Servizio Igiene Pubblica e Spresal del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania e dell’Ispettorato territoriale del Lavoro. Le verifiche hanno visto coinvolti anche gli agenti del settore commerciale della Polizia Locale di Catania.

Gli accertamenti hanno interessato quattro esercizi commerciali, due nella zona alta di viale Vittorio Veneto, un panificio e una gastronomia, e due nella zona di Ognina, un bar e una panineria.

I controlli all’interno del panificio hanno messo in luce una serie di irregolarità che hanno determinato sanzioni per quasi 30.000 euro. Nello specifico, è stata riscontrata l’occupazione abusiva di suolo pubblico, la mancanza di Scia, le omesse informazioni sugli ingredienti, l’errata disposizione degli arredi e dei materiali che non garantivano il normale passaggio dei lavoratori, carenze nei requisiti igienico-sanitari, il mancato aggiornamento della Scia sanitaria, una scarsa pulizia ordinaria del locale, l’assenza del piano di autocontrollo con le relative schede di registrazione e gli attestati del personale alimentarista. Inoltre, durante i controlli, è stata riscontrata la presenza di cinque lavoratori in nero su cinque presenti e ciò ha determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Sempre nella stessa zona, sono stati eseguiti accertamenti in una gastronomia in cui sono state rilevate criticità che hanno comportato l’elevazione di sanzioni per oltre 10.000 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico, per pubblicità non autorizzata, per mancata esposizione del cartello del divieto di fumo, per l’installazione senza autorizzazione di una tenda, per gli spogliatoi dei dipendenti non a norma, per mancato rispetto dei requisiti generali di igiene. Anche in questa attività, sono emersi due casi di lavoro nero, con due lavoratori irregolari sui quattro presenti.

Durante le verifiche, sono stati trovati oltre 16 chili di prodotti alimentari privi del necessario requisito della tracciabilità, indispensabile per determinare l’esatta provenienza della merce.

In una panineria della zona di via Messina, sono state appurate criticità per l’assenza di Scia e la mancanza di tracciabilità di 11 chili di prodotti ittici che sono stati posti sotto sequestro amministrativo. Inoltre, i servizi igienici destinati al personale sono risultati non fruibili e la scaffalatura non ancora a parete con il rischio di caduta sui lavoratori.

Nell’ultima attività controllata, un bar della zona Ognina, il Corpo Forestale ha riscontrato una sola carenza, connessa all’omessa indicazione degli ingredienti degli alimenti posti in vendita e ciò ha determinato la contestazione di una sanzione di 2.000 euro.