Catania, entra con un carrello e esce con una bici: individuato e denunciato grazie ai filmati

Le attività di contrasto all’illegalità diffusa sono costantemente attuate dai Carabinieri di Catania e provincia, che operano secondo le direttive del Comando Provinciale per la prevenzione e repress...

A cura di Redazione Redazione
27 novembre 2025 16:09
Catania, entra con un carrello e esce con una bici: individuato e denunciato grazie ai filmati -
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Le attività di contrasto all’illegalità diffusa sono costantemente attuate dai Carabinieri di Catania e provincia, che operano secondo le direttive del Comando Provinciale per la prevenzione e repressione dei reati, compresi quelli di natura predatoria.

In questo contesto, le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante – sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giurisdizionale – hanno portato alla denuncia di un 43enne catanese per furto.

I militari, ricevuta la denuncia di un 35enne per il furto della sua bicicletta, hanno immediatamente avviato le indagini, riuscendo in breve tempo a individuare il presunto responsabile. La vittima ha raccontato di essersi accorta dell’ammanco nella mattinata e di sospettare che, durante la notte, qualcuno fosse entrato dal cancello carrabile del condominio, salendo poi lungo la rampa che conduce al cortile dove la mountain bike era stata lasciata.

Considerata la presenza di una telecamera di videosorveglianza installata davanti al portone d’ingresso del palazzo, nei pressi di Piazza Lanza, i Carabinieri hanno acquisito e visionato le immagini. Il filmato mostra un uomo che, provenendo dalla strada, spinge un carrello metallico della spesa pieno di buste e altri oggetti. Dopo essersi accertato dell’assenza di persone nelle vicinanze, entra nel condominio e, poco dopo, esce dal cancello elettrico spingendo una bici rossa, portando con sé anche le buste originariamente contenute nel carrello, poi abbandonato nel cortile.

Uno degli investigatori, grazie alla profonda conoscenza del territorio e dei soggetti dediti ai reati contro il patrimonio, ha riconosciuto l’uomo ritratto nelle immagini come un 43enne già noto alle Forze dell’Ordine. Gli accertamenti successivi hanno consentito di rintracciarlo e di confermare la corrispondenza tra la sua effige e quella ripresa dal sistema di videosorveglianza.

Il 43enne, nel rispetto della presunzione di innocenza, valida fino a sentenza definitiva, è stato dunque deferito all’Autorità Giudiziaria.