Catania, lavoro nero e sicurezza violata in un cantiere edile: 6 operai irregolari e multa da 11.700 euro
Nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del lavoro sommerso e alla verifica della corretta applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lav...
Nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del lavoro sommerso e alla verifica della corretta applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, i militari della Stazione di Catania Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania NIL, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di un immobile privato situato a Catania nei pressi di via Acquedotto greco.
Al termine dell’ispezione, il committente dei lavori, un 48enne residente a Catania, è stato deferito in stato di libertà, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, per violazioni penali previste dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.
In particolare, i Carabinieri hanno accertato che i lavoratori non erano stati sottoposti alla prevista visita medica, uno strumento essenziale per verificare l’idoneità fisica alle mansioni svolte e prevenire infortuni e malattie professionali. Gli impiegati, inoltre, non erano stati formati in materia di sicurezza, dunque non erano consapevoli dei rischi presenti nei cantieri e delle corrette procedure da adottare. La mancata applicazione di tali disposizioni non solo mette in serio pericolo la salute delle persone impiegate, ma contribuisce anche a diffondere fenomeni di illegalità e concorrenza sleale.
Nel corso del controllo, infine, sono stati identificati 7 lavoratori, 6 dei quali sono risultati impiegati irregolarmente. A seguito delle violazioni riscontrate, è stata elevata una sanzione amministrativa complessiva pari a 11.700 euro.
L’attività di controllo delle Forze dell’Ordine e degli organi ispettivi proseguirà senza sosta, con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero e garantire il rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori.
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