Catania, nave bloccata in porto: accertate 29 gravi irregolarità
La Guardia costiera ha riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie, problemi nei contratti dei marittimi e rischi di incendio e inquinamento
Un’unità mercantile battente bandiera del Togo è stata sottoposta a fermo amministrativo nel porto di Catania al termine di un’ispezione condotta dal personale della Guardia costiera.
Durante i controlli sono state accertate complessivamente 29 irregolarità riguardanti la sicurezza della navigazione, la tutela dei lavoratori marittimi e la protezione dell’ambiente marino.
Secondo quanto reso noto dalla Guardia costiera di Catania, a bordo della nave sono emerse gravi criticità di carattere igienico-sanitario e diverse irregolarità amministrative nei contratti di lavoro dell’equipaggio.
Gli ispettori hanno inoltre rilevato una scarsa conoscenza, da parte dei marittimi, delle procedure da seguire in caso di emergenza e numerose carenze nella manutenzione degli impianti di bordo, con possibili conseguenze sulla sicurezza dei lavoratori.
Particolare attenzione è stata rivolta ai locali macchina, dove sono state trovate consistenti quantità di residui oleosi e di carburante. Una situazione che, secondo gli accertamenti, avrebbe potuto determinare un concreto rischio di incendio e di inquinamento dell’ambiente marino.
Nel corso dell’ispezione sono state riscontrate anche carenze nelle dotazioni alimentari destinate all’equipaggio.
Alla luce delle numerose irregolarità accertate, la nave è stata sottoposta a fermo amministrativo e non potrà lasciare il porto di Catania fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa internazionale.
Soltanto dopo la rimozione di tutte le criticità e una nuova verifica da parte delle autorità competenti, l’unità mercantile potrà essere autorizzata a riprendere la navigazione.
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