CATANIA. Rapinatori armati entrano all’alba: dipendenti sequestrati in un Eurospin

Paura e violenza nelle prime ore del mattino di lunedì 15 dicembre in un supermercato Eurospin di Catania, dove una tentata rapina ha avuto contorni particolarmente drammatici. Due lavoratori, arrivat...

A cura di Redazione Redazione
17 dicembre 2025 20:14
CATANIA. Rapinatori armati entrano all’alba: dipendenti sequestrati in un Eurospin -
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Paura e violenza nelle prime ore del mattino di lunedì 15 dicembre in un supermercato Eurospin di Catania, dove una tentata rapina ha avuto contorni particolarmente drammatici. Due lavoratori, arrivati per l’apertura del punto vendita, sono stati sorpresi da un commando di rapinatori e costretti a vivere minuti di autentico terrore.

Secondo le ricostruzioni, ad agire sarebbero stati quattro uomini con il volto coperto. Uno di loro avrebbe impugnato una pistola, minacciando direttamente i dipendenti e costringendoli a consegnarsi senza possibilità di fuga. I lavoratori sono stati immobilizzati, legati mani e piedi e trattenuti all’interno del supermercato mentre i malviventi tentavano di accedere alla cassaforte.

Il colpo, però, non è riuscito. Dopo vari tentativi andati a vuoto, i rapinatori hanno deciso di abbandonare il locale, lasciando i due dipendenti legati e in forte stato di shock. A interrompere l’incubo è stato l’arrivo di un corriere per una consegna, che ha dato immediatamente l’allarme consentendo l’intervento dei soccorsi.

I lavoratori sono stati liberati e trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi, dove i medici hanno riscontrato un grave trauma psicologico, con una prognosi di circa 15 giorni.

Sull’episodio è intervenuta con fermezza la Uiltucs Sicilia. «Si tratta di un atto di violenza gravissimo e inaccettabile – dichiarano Ida Saja, segretaria regionale generale Uiltucs Sicilia, ed Enza Meli, segretaria generale Uil Catania –. Il silenzio dell’azienda di fronte a fatti così gravi rappresenta un pessimo segnale e lascia i lavoratori senza risposte concrete sulla loro sicurezza».

La Uiltucs Sicilia, insieme alla Uil Sicilia guidata da Luisella Lionti, chiede un intervento immediato: revisione delle modalità di apertura dei punti vendita, potenziamento dei sistemi di sicurezza e supporto psicologico per le vittime. «La sicurezza sul lavoro – sottolinea il sindacato – non è una concessione, ma un diritto fondamentale. In assenza di azioni concrete, non escludiamo iniziative sindacali».

Sull’accaduto indagano le forze dell’ordine, impegnate nell’analisi delle immagini di videosorveglianza e nella raccolta di elementi utili all’identificazione dei responsabili.