Ciclone “Harry” sulla Sicilia: San Giovanni Li Cuti distrutto, notte di paura tra crolli ed evacuazioni lungo le coste

CATANIA – San Giovanni Li Cuti.Situazione particolarmente difficile a San Giovanni Li Cuti, dove detriti e materiali trascinati dal mare hanno ostruito la banchina e i passaggi, e alla Plaia, con la s...

A cura di Redazione Redazione
21 gennaio 2026 11:35
Ciclone “Harry” sulla Sicilia: San Giovanni Li Cuti distrutto, notte di paura tra crolli ed evacuazioni lungo le coste -
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CATANIA – San Giovanni Li Cuti.
Situazione particolarmente difficile a San Giovanni Li Cuti, dove detriti e materiali trascinati dal mare hanno ostruito la banchina e i passaggi, e alla Plaia, con la sabbia che ha invaso la carreggiata nella zona fronte boschetto. La furia delle onde ha provocato danni ingenti alle abitazioni affacciate sul mare, alcune delle quali parzialmente crollate.

«In quarant’anni non avevo mai visto nulla del genere. La nostra villa ha riportato grandissimi danni – racconta un residente di San Giovanni Li Cuti – e non riusciamo nemmeno a trovare una macchina, mentre altre due sono sepolte sotto i detriti. Questa notte abbiamo sentito i muri tremare, come un terremoto. Era la parte più vicina alla scogliera che crollava man mano, sotto la violenza delle onde che hanno inondato il nostro cortile. Ora c’è solo da rimboccarsi le maniche: i danni sono difficili da quantificare».

Il ciclone “Harry” continua intanto a colpire duramente la Sicilia con piogge intense, vento forte e mareggiate violente, lasciando dietro di sé danni diffusi e gravi disagi, soprattutto lungo le aree costiere e fluviali dell’Isola.

Nel Siracusano, a Lentini, una casa disabitata è crollata a causa del maltempo. Fortunatamente non si registrano feriti.
A Siracusa, l’esondazione del fiume Anapo ha spinto il sindaco Francesco Italia a disporre l’evacuazione preventiva delle abitazioni nelle zone di Pantanelli, Traversa Cozzo Pantano, Fonte Ciane, Laganelli, Serramendola, Traversa Case Bianche e Mottava, aree poco fuori dal centro urbano.
Circa venti persone sono state trasferite temporaneamente presso la Palestra Akradina, dove la Croce Rossa, con il supporto della Protezione Civile e della Polizia municipale, ha allestito un centro di prima accoglienza. Le evacuazioni resteranno in vigore fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

A Palermo, nella borgata marinara di Mondello, la violenta mareggiata ha spinto le onde fino a raggiungere un’abitazione in via Torre Mondello. I vigili del fuoco hanno disposto, in via precauzionale, l’allontanamento temporaneo dei residenti.

Gravissima la situazione lungo la fascia jonica del Messinese. A Scaletta Zanclea, dove è ancora vivo il ricordo della tragica alluvione del 1° ottobre 2009, il mare in tempesta ha raggiunto il piano terra di alcune abitazioni e l’interno di diverse attività commerciali.
«Non abbiamo un vero lungomare – ha spiegato il sindaco Gianfranco Moschella – c’è un canale che collega il paese alla spiaggia e l’acqua del mare ha raggiunto con violenza il centro abitato. Al momento non si registrano gravi danni strutturali, ma vetrine danneggiate e grandi quantità di sabbia sulle strade».

A Ognina un locale è stato invaso dall’acqua, mentre lungo la costa ionica la notte è stata particolarmente difficile nei comuni di Sant’Alessio, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo e Roccalumera, dove si segnalano lungomari gravemente danneggiati, allagamenti diffusi e interruzioni dei servizi idrici ed elettrici.

A Letojanni, la mareggiata notturna ha causato danni ingentissimi: una voragine nella parte nord del lungomare con parziale crollo, tratti completamente divelti, danni a negozi, abitazioni, strutture turistiche, al parco giochi inclusivo e all’arredo urbano. Numerose abitazioni risultano senza energia elettrica. La conta dei danni si preannuncia lunga.

Situazione drammatica anche a Santa Teresa di Riva, dove il paese è senza acqua e senza luce. In diversi tratti il lungomare è stato completamente cancellato dalla forza del mare ed è fuori uso anche l’impianto di videosorveglianza comunale.
Nel tratto sud risultano devastati circa 800 metri di lungomare. Il serbatoio idrico centrale si è svuotato a causa di condotte divelte in più punti della città, mentre alcune aree risultano inaccessibili perché il mare continua a salire. Enel è stata informata dei guasti elettrici sull’intero territorio comunale. Resta chiusa la passerella sul torrente Agrò, che collega Santa Teresa di Riva con Sant’Alessio.

Il bilancio resta provvisorio e potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. Le autorità locali e la Protezione Civile proseguono i controlli nelle aree più colpite, mentre l’invito alla popolazione è alla massima prudenza.
Il sindaco Danilo Lo Giudice raccomanda di evitare spostamenti se non strettamente necessari.