Clima impazzito, Mediterraneo sempre più caldo: cresce l’allarme anche per la Sicilia

Temperature elevate nelle acque, possibili conseguenze anche su Sicilia e fenomeni meteo estremi

A cura di Redazione Redazione
27 agosto 2026 16:50
Clima impazzito, Mediterraneo sempre più caldo: cresce l’allarme anche per la Sicilia -
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Il caldo estremo non riguarda soltanto la terraferma. Anche gli oceani stanno registrando temperature eccezionalmente elevate, con valori che negli ultimi anni hanno superato ogni precedente riferimento della serie storica moderna.

Uno dei dati più significativi riguarda l’agosto del 2023, quando la temperatura media superficiale degli oceani alle latitudini extra-polari raggiunse circa 21,1°C, un valore mai osservato prima nelle rilevazioni disponibili dal 1979.

A certificare l’anomalia è stato il Copernicus Climate Change Service, che utilizza dati provenienti da satelliti, boe marine e navi. Le rilevazioni considerate dagli studiosi puntano a descrivere il reale stato termico dell’oceano, evitando le oscillazioni più rapide che interessano soltanto gli strati superficiali dell’acqua.

Un’anomalia durata per mesi

A preoccupare gli esperti non è soltanto il picco raggiunto, ma anche la durata del fenomeno. Nel corso del 2023 l’aumento delle temperature marine è proseguito per mesi, superando nettamente i precedenti record.

Secondo gli scienziati, alla base di questi valori estremi c’è la combinazione tra la variabilità naturale del clima, compreso El Niño, e il riscaldamento globale legato all’aumento dei gas serra prodotti dalle attività umane.

Gli oceani hanno infatti assorbito per decenni gran parte del calore in eccesso accumulato nel sistema climatico terrestre. Un ruolo fondamentale che, però, sta mostrando effetti sempre più evidenti.

Ondate di calore marine sempre più diffuse

Nel 2023 una parte enorme della superficie oceanica mondiale è stata interessata almeno una volta da un’ondata di calore marina.

Temperature così elevate possono provocare conseguenze pesanti sugli ecosistemi: dallo sbiancamento dei coralli allo spostamento di numerose specie marine verso acque più fredde, con possibili ripercussioni anche sulla pesca.

A soffrire maggiormente sono gli ecosistemi più delicati, come le barriere coralline, le foreste di kelp e le praterie marine.

Più caldo nei mari, più energia nell’atmosfera

Il riscaldamento delle acque non rimane confinato negli oceani. Un mare più caldo favorisce una maggiore evaporazione, trasferendo quantità crescenti di calore e umidità verso l’atmosfera.

Questo surplus di energia può contribuire ad alimentare fenomeni meteorologici particolarmente intensi, comprese piogge estreme, temporali violenti e ondate di calore più persistenti.

Occhi puntati anche su Sicilia e Mediterraneo

Il fenomeno è globale, ma riguarda da vicino anche il Mediterraneo, un bacino particolarmente sensibile all’aumento delle temperature.

Per la Sicilia, già frequentemente interessata da lunghi periodi di caldo intenso, siccità e improvvisi fenomeni temporaleschi, il riscaldamento del mare rappresenta un ulteriore elemento da monitorare.

Temperature marine elevate possono infatti aumentare la quantità di energia e umidità disponibile nell’atmosfera, creando condizioni favorevoli, in determinate situazioni meteorologiche, a fenomeni molto intensi.

Il dato dei 21,1°C registrato negli oceani nel 2023 resta quindi uno dei simboli più evidenti di un clima che sta cambiando rapidamente. Una tendenza che gli scienziati continuano a monitorare con grande attenzione.