DOPO 15 MESI CELEBRATI I FUNERALI DI VIVIANA E IL PICCOLO GIOELE

Sono passati quindici mesi. Più di un anno fa, la tragedia di Messina che sconvolse l’Italia intera.L’incidente, poi Viviana – dj di 41 anni – che scappa per le campagne con il piccolo Gioele tra le b...

A cura di Redazione Redazione
13 novembre 2021 20:10
DOPO 15 MESI CELEBRATI   I FUNERALI DI VIVIANA E IL PICCOLO GIOELE -
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Sono passati quindici mesi. Più di un anno fa, la tragedia di Messina che sconvolse l’Italia intera.

L’incidente, poi Viviana – dj di 41 anni – che scappa per le campagne con il piccolo Gioele tra le braccia, infine il ritrovamento dei due corpi senza vita.

Oggi, 15 mesi dopo quell’agosto caldo e crudele, mamma e figlio sono una accanto all’altro, insieme per sempre, con una verità che forse porteranno via con loro.

"Viviana e Gioele non avevano il cuore spento, non perdiamo nemmeno noi la speranza".

Lo ha detto durante l'omelia Padre Cleto D'Agostino, parroco di Venetico, che conosceva la famiglia Mondello, nell'omelia per i funerali al Duomo di Messina.

"Sentiamoci in famiglia - ha aggiunto - sono veramente onorato di essere stato il parroco di una bella famiglia come quella dei Mondello - Parisi e non dimenticherò mai come sono stato accolto da loro prima e dopo la nascita di Gioele. Sono lieto oggi in tanti siamo qui vicini, e pochi giorni fa una scuola di Venetico è stata dedicata Gioele. Condividiamo in questo momento insieme.

Dopo tanta attesa e che le carte hanno detto la loro verità, cala il sipario, ma non è la fine di tutto. E' ora il momento della preghiera". "Anche quando ci sono momenti inspiegabili, quando perdiamo le nostre certezze - ha sottolineato il sacerdote - dobbiamo trovare la forza.

E' morta una mamma con il suo bambino ed è una cosa terribile, ma ogni giorno in Italia muoiono tanti bambini: ad esempio per gli aborti, ma nessuno se ne accorge e nessuno indaga.

Noi abbiamo la speranza perché sappiamo che non esiste solo questa vita lo sapeva Viviana: che un giorno ha scritto riepilogando le sue emozioni dicendo buon giorno ai suoi cari e Dio.

Ma cosa fare ? Non bisogna fare - ha concluso padre Cleto - ma credere e non perdere la speranza"