Doposcuolisti, si insedia il commissario

E’ stato nominato dalla Prefettura per far rispettare la sentenza della Cassazione. E sullo sfondo, ci sono i conti comunali

A cura di Redazione Redazione
22 dicembre 2016 07:55
Doposcuolisti, si insedia il commissario -
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95047.it Si chiama Francesco Puglisi ed è, ufficialmente, il commissario inviato e incaricato dalla Prefettura di Catania per far rispettare la sentenza della Cassazione legata alla vicenda dei doposcuolisti. Una transazione economica
che vede il municipio paternese attore principale nel dover pagare le indennità spettanti in un arco di tempo compreso tra gli anni che vanno dal 2002 al 2007. Dieci dipendenti erano in servizio alla Provincia ed al termine di un lungo braccio di ferro conclusosi con la loro vittoria alla Cassazione nell’aprile dello scorso anno e la conferma di quello che era stato il responso di secondo grado: ovvero, il diritto maturato ad essere assunti.
Al commissario spetterà il compito di far rispettare la sentenza. Ergo: il pagamento dei corrispettivi. Con tutto ciò che significa per la quadratura dei conti. Non riuscire a spalmare il debito negli anni per gli anni a venire, significherebbe - in automatico - dissesto finanziario.
La vicenda è in evoluzione. Vedremo.

CHI SONO I DOPOSCUOLISTI? Parte tutto a fine anni settanta. La storia si trascina fino al lontano 1990: quando un pastrocchio tutto siciliano inserisce, senza alcun riferimento normativo, un tot numero di persone nelle scuole per assistere didatticamente gli alunni: a Paternò erano 89. Chiusa questa parentesi, i doposcuolisti, restano “sospesi” al loro destino: sono o non sono insegnanti? Nel frattempo, la burocrazia dell’Ars anziché risolvere la questione crea tutta una serie di “leggi della precarietà” dove – di fatto – viene tutto scaricato alle singole realtà locali. Fino ad arrivare all’ultimo rimbalzo di responsabilità dalla Provincia al Comune di Paternò. Una ambiguità sulla quale la politica regionale di decenni ha subdolamente sguazzato.