Esplode il caso dei cimiteri comunali
Mancano i loculi ed i posti vengono requisiti; le condizioni igienico-sanitarie restano preoccupanti; la situazione strutturale è praticamente al collasso. Storie che vi raccontiamo da mesi. Lunedì sera consiglio comunale sull’argomento: dai consiglieri M
95047.it Di nuovo non c’è nulla. A parte la convocazione di un consiglio comunale che discuterà sull’argomento. Per arrivare a cosa? Vedremo. La questione è quella dei cimiteri: vicenda che tiene banco da mesi o, meglio da anni, e che è esplosa prepotentemente alla luce della requisizione dei loculi che mancano. Nelle settimane scorse era giunta la forte presa di posizione da parte dei consiglieri Ezio Messina e Salvatore Fallica (“Una situazione indegna e vergognosa ed era per questo che abbiamo spinto per l’adozione del Piano cimiteriale”, avevano detto): oggi, la richiesta da parte della stessa maggioranza che ha chiesto la convocazione dell’assise civica per affrontare la vicenda. Meglio tardi che mai. Ed anche qui, vedremo.
Nel frattempo, da segnalare c’è anche l’intervento del consigliere Roberto Faranda: “Soltanto oggi la compagine che amministra malamente questa città, si ricorda di dover affrontare la problematica. Abbiamo da anni sollecitato la stesura di un bando per l'assegnazione delle tombe di famiglia ed oggi il Sindaco in grande difficoltà nascondendosi dietro la questione emergenziale "espropria" le cappelle gentilizie per far fronte all'emergenza ed alla carenza. Atto ritenuto eticamente scorretto e politicamente illegittimo. Diverse volte abbiamo a gran voce e con degli atti ufficiali chiesto al Sindaco di verificare lo stato dei loculi, provvedendo alla manutenzione e segnalando quelli abbandonati per una nuova assegnazione. Con una mozione approvata in Consiglio è stata chiesta l'esternalizzazione dei servizi connessi con le attività cimiteriali e di approvare un piano di organizzazione efficiente ed efficace. Invitiamo pertanto il sindaco a revocare con effetto immediato l'ordinanza in questione e di prendere atto e condividere le proposte provenienti dagli scriventi mettendole in atto per il bene della collettività”.
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