Etna, colata ancora alimentata in Valle del Bove: fronte attivo a quota 1.400 metri
Nuovo aggiornamento sull’attività dell’Etna. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo ha diffuso alle 12:44 di oggi, 4 gennaio 2026 (11:44 UTC) un comunicato ufficiale rel...
Nuovo aggiornamento sull’attività dell’Etna. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo ha diffuso alle 12:44 di oggi, 4 gennaio 2026 (11:44 UTC) un comunicato ufficiale relativo all’evoluzione della colata lavica in corso in Valle del Bove e all’attività dei crateri sommitali.
Secondo quanto rilevato dalle telecamere di sorveglianza e dai sopralluoghi effettuati dal personale INGV, il campo lavico risulta ancora alimentato, anche se senza variazioni tali da indicare un peggioramento dello scenario attuale.
La situazione attuale
Il flusso lavico più basso, che nella giornata di ieri aveva raggiunto quota 1.360 metri sul livello del mare, risulta attualmente fermo e in fase di raffreddamento. Rimane invece attivo il flusso lavico sovrapposto, che aveva toccato quota 1.600 metri e che ora presenta un fronte attestato intorno ai 1.400 metri s.l.m.
Prosegue inoltre, con intensità variabile, l’attività stromboliana al cratere Voragine, accompagnata da emissioni discontinue e blande di cenere, che si disperdono rapidamente e restano confinate all’area sommitale del vulcano.
Dal punto di vista sismico, il tremore vulcanico si mantiene su valori medi, pur mostrando alcune oscillazioni. Le sorgenti del tremore risultano localizzate in prossimità del cratere Voragine, a una quota compresa tra 2.800 e 3.000 metri.
Non è stato invece possibile effettuare una valutazione attendibile dei segnali infrasonici a causa dell’elevato rumore prodotto dalle avverse condizioni meteorologiche. Le reti di monitoraggio tilt e GNSS non evidenziano variazioni significative.
📄 Comunicato INGV integrale
2026/01/04 12:44 (11:44 UTC) – COMUNICATO ETNA
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle
telecamere di sorveglianza e da rilievi di terreno svolti da personale INGV, si osserva che
il campo lavico in Valle del Bove è ancora alimentato. In particolare, il flusso lavico, il cui
fronte si attestava ieri a quota di 1360 m s.l.m., è fermo ed in raffreddamento, mentre il
flusso lavico in sovrapposizione, che ieri aveva raggiunto quota 1600 m s.l.m., è attivo ed
attualmente il fronte si attesta a quota di circa 1400 m s.l.m.. Contestualmente, continua
ad intensità variabile l'attività stromboliana al cratere Voragine con discontinue e blande
emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale.
Dal punto di vista sismico l'ampiezza media del tremore vulcanico pur mostrando delle
oscillazioni si attesta attualmente nei valori medi. La localizzazione del centroide delle
sorgenti del tremore vulcanico risulta ubicata in un'area posta in prossimità del cratere
Voragine ad una elevazione di circa 2800 - 3000 m s.l.m..
Riguardo i segnali infrasonici non è stato possibile effettuare una valutazione attendibile,
sia per quanto riguarda il tasso di occorrenza che l'ubicazione delle sorgenti, a causa
dell'elevato rumore dovuto alle avverse condizioni meteo.
Le reti tilt e GNSS non mostrano variazioni significative.
10.8°