Etna e Stromboli, nuova attività nella notte: esplosione alla Voragine e colata lavica sulla Sciara del Fuoco

L'INGV monitora costantemente l'evoluzione dei due vulcani: al momento non si registrano variazioni significative nei parametri di sorveglianza

A cura di Redazione Redazione
06 agosto 2026 09:42
Etna e Stromboli, nuova attività nella notte: esplosione alla Voragine e colata lavica sulla Sciara del Fuoco -
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Nuova fase di attività per i due principali vulcani attivi della Sicilia. Nelle ultime ore l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Etneo ha segnalato fenomeni sia sull'Etna che sullo Stromboli, mantenendo costantemente sotto osservazione l'evoluzione della situazione.

Sul fronte dello Stromboli, l'analisi delle immagini della rete di telecamere di sorveglianza ha evidenziato che intorno alle ore 05:00 UTC è iniziata una tracimazione lavica dall'area craterica Nord. La colata alimenta un modesto flusso lavico, che rimane confinato nella parte alta della Sciara del Fuoco.

Prosegue inoltre la consueta attività stromboliana dalle aree crateriche Nord e Centro-Sud, accompagnata da episodi di spattering di intensità variabile nell'area Nord. Dal punto di vista del monitoraggio geofisico, l'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene nella fascia dei valori medi, mentre non sono state rilevate variazioni significative nel numero e nell'intensità degli explosion-quakes né nelle deformazioni del suolo.

Anche sull'Etna si è registrata una ripresa dell'attività. Alle 00:51 UTC un evento esplosivo impulsivo ha interessato il cratere Voragine, dando successivamente origine a un'attività stromboliana accompagnata da una debole emissione di cenere vulcanica, dispersa dai venti in direzione Est-Sud-Est (ESE).

Per quanto riguarda i parametri di monitoraggio, il tremore vulcanico oscilla nell'intervallo dei valori medi, mentre l'attività infrasonica ha mostrato un moderato incremento nelle ultime ore, risultando localizzata nell'area del cratere Voragine. Il centroide delle sorgenti del tremore è stato individuato nell'area del cratere Nord-Est, a circa 1.600 metri di quota. Anche sull'Etna non si osservano variazioni significative nelle deformazioni del suolo.

Al momento, secondo quanto comunicato dall'INGV, i fenomeni risultano costantemente monitorati e non si registrano elementi che indichino un'evoluzione critica. L'Osservatorio Etneo continuerà a seguire l'attività dei due vulcani e fornirà tempestivamente eventuali ulteriori aggiornamenti.

I comunicati dell'INGV

Stromboli

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, dall'analisi delle immagini della rete di telecamere di sorveglianza, si osserva che a partire dalle ore 05:00 UTC circa, è iniziata una tracimazione lavica dall'area craterica Nord; tale attività produce un modesto flusso lavico che si attesta nella porzione alta della Sciara del Fuoco.

Prosegue l'ordinaria attività stromboliana da entrambe le aree crateriche Nord e Centro-Sud e, con una intensità variabile, lo spattering dall'area craterica Nord.

Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico si attesta nella fascia dei valori medi. Non si segnalano variazioni significative nel tasso di occorrenza e nell'ampiezza degli explosion-quakes.

Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

Etna

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, alle ore 00:51 UTC si è verificato un evento esplosivo impulsivo al cratere Voragine. Come evidenziato dalle immagini della rete di telecamere, in concomitanza con questo evento è iniziata un'attività stromboliana al Cratere Voragine che produce una debole emissione di cenere che si disperde in direzione ESE.

Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico oscilla nell'intervallo dei valori medi. Il centroide delle sorgenti risulta localizzato nell'area del cratere Nord-Est ad un'elevazione intorno ai 1.600 metri sul livello del mare. L'attività infrasonica ha mostrato, dalla tarda serata di oggi, un moderato incremento ed è localizzata al Cratere Voragine.

Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo.