Etna, il pennacchio di gas visibile dallo spazio: la nube raggiunge Corsica e Sardegna
L’attività eruttiva dell’Etna registrata nella giornata di ieri ha avuto effetti ben oltre i confini della Sicilia. Un’immagine satellitare diffusa dall’ESA – e rilanciata dalla pagina specializzata I...
L’attività eruttiva dell’Etna registrata nella giornata di ieri ha avuto effetti ben oltre i confini della Sicilia. Un’immagine satellitare diffusa dall’ESA – e rilanciata dalla pagina specializzata Il Mondo dei Terremoti – mostra chiaramente l’imponente pennacchio di anidride solforosa (SO₂) emesso in seguito ai due parossismi del Cratere di Nord-Est.
La nube di gas vulcanici, sospinta dalle correnti atmosferiche in quota, si è estesa per centinaia di chilometri, arrivando a interessare Corsica e Sardegna, un dato che conferma l’intensità dell’evento e la capacità dell’Etna di influenzare vaste aree del Mediterraneo.
A documentare da terra quanto osservato dallo spazio è anche una seconda immagine, scattata ieri da Giovanni Guffrida dell’INGV - Osservatorio Etneo, che mostra il pennacchio eruttivo innalzarsi dal vulcano durante la fase parossistica. La fotografia evidenzia la colonna di gas e cenere prodotta dal Cratere di Nord-Est, perfettamente coerente con i dati satellitari dell’ESA.
L’anidride solforosa è uno dei principali gas rilasciati durante le eruzioni vulcaniche e viene costantemente monitorata dagli enti scientifici perché utile a comprendere l’evoluzione dell’attività eruttiva e la dispersione dei gas in atmosfera. Al momento, spiegano gli esperti, la diffusione del pennacchio riguarda soprattutto gli strati più alti dell’atmosfera e non si segnalano criticità dirette per la popolazione, ma il monitoraggio resta continuo.
L’Etna si conferma così uno dei vulcani più osservati e studiati al mondo, capace di offrire – anche grazie alle immagini satellitari e alle riprese degli operatori sul campo – uno spaccato unico dei grandi fenomeni naturali in atto nel Mediterraneo.
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