ETNA. INGV: TREMORE VULCANICO IN DIMINUZIONE, NUBE ALTA 6 KM

Concluso l'ennesimo parossismo dell'Etna.L'Ingv comunica che la fontana di lavica è cessata alle ore 12.45 e che il tremore vulcanico è in netta diminuzione.COMUNICATO INGV ORE 13.29L'Istituto Naziona...

A cura di Redazione Redazione
02 giugno 2021 13:36
ETNA. INGV: TREMORE VULCANICO IN DIMINUZIONE, NUBE ALTA 6 KM -
Condividi

Concluso l'ennesimo parossismo dell'Etna.

L'Ingv comunica che la fontana di lavica è cessata alle ore 12.45 e che il tremore vulcanico è in netta diminuzione.

COMUNICATO INGV ORE 13.29

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle circa 12.45, la fontana di lava al Cratere di Sud-Est è cessata. In
accordo con il modello previsionale, la dispersione ha riguardato il settore orientale del vulcano.

Personale INGV in campo riporta ricaduta dei prodotti a Nord di Zafferana,
nella località di Petrulli e a Santa Venerina.

A causa della copertura nuvolosa non è stato possibile derivare l'altezza della nube eruttiva, tuttavia da informazioni pervenute da personale INGV in campo, la nube ha raggiunto un'altezza di circa 5 - 6 km s.l.m..

Inoltre, la fontana di lava ha prodotto un trabocco lavico dal versante meridionale del
Cratere di Sud-Est, che si è propagato in direzione Sud-Ovest.

Dalle ore 12.20 circa si osserva una rapida decrescita dei valori di ampiezza media
del tremore vulcanico che si mantengono ancora su un livello alto, con una netta
tendenza al decremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico rimane
localizzato nell'area del Cratere di SE ad una elevazione di circa 3000 m s.l.m.

L'attività infrasonica, che continua ad essere localizzata nell'area del Cratere di SE, mostra un chiaro decremento del numero di eventi e della loro ampiezza.

Le stazioni sommitali della rete tilt etnea mostrano piccole variazioni su entrambe le
componenti del segnale. Nessuna variazione significativa osservata nei dati della rete
GNSS.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

COMUNICATO INGV ORE 10.45

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle circa 10.30, si osserva dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana del Cratere di Sud-Est a fontana di lava. Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione Est.

L'ampiezza media del tremore vulcanico, dopo un primo incremento alle 08.00 circa, intorno alle ore 10:00 ha mostrato un repentino incremento portandosi su livelli alti.

La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico si pone in prossimità del Cratere di Sud Est ad una elevazione di circa 3000 m s.l.m.. L'attività infrasonica mostra un incremento nel numero e nell'ampiezza degli eventi infrasonici che risultano localizzati al Cratere di Sud Est.

Non si osservano variazioni significative nelle serie temporali dei dati di monitoraggio delle deformazioni del suolo.
Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

Etna si prepara all'ennesimo parossismo, dopo tre giorni di calma, il Cratere di Sud-Est dell'Etna si sta risvegliando con esplosioni stromboliane alla "bocca della sella.

L'Ingv segnala che a partire dalle 08.00 si osserva un graduale incremento dell'ampiezza media del tremore vulcanico che si è portata attualmente su valori medi.

In base al modello sulla dispersione delle ceneri, in caso di eruzione questa ricadrebbe tra le zone  Est del vulcano (Milo,  Santa Venerina-Zafferana Etnea)

COMUNICATO INGV 09.44

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle telecamere di sorveglianza, si osserva la ripresa di una debole attività' stromboliana al Cratere di Sud-Est. Tale attività produce discontinue e blande emissioni di cenere diluita che si disperdono rapidamente in prossimità dell'area sommitale del vulcano.

Contestualmente, si osservano occasionali emissioni di cenere dal Cratere Bocca Nuova che si disperdono, anch'esse, velocemente in prossimità dell'area sommitale.

Dal punto di vista sismico a partire dalle 08.00 si osserva un graduale incremento dell'ampiezza media del tremore vulcanico che si è portata attualmente su valori medi.
La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico si pone nell'area del Cratere di SE ad una elevazione di circa 2800-2900 m s.l.m.. Si osserva un leggero incremento nel tasso di accadimento degli eventi infrasonici che risultano localizzati nell'area del Cratere di SE.
Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni tilt e GNSS