Etnabook 2025 a Catania, il medico licodiese Giuseppe Seminara vince il Premio della Critica con Entychema
Nella suggestiva cornice del Cortile Platamone, a Palazzo della Cultura di Catania, si è tenuta, venerdì 21 settembre scorso, la premiazione delle opere vincitrici della settima edizione di Etnabook F...
Nella suggestiva cornice del Cortile Platamone, a Palazzo della Cultura di Catania, si è tenuta, venerdì 21 settembre scorso, la premiazione delle opere vincitrici della settima edizione di Etnabook Festival del Libro e della Cultura 2025, manifestazione coronata da un ormai consolidato successo di pubblico e di contenuti culturali, che ha visto la partecipazione di oltre 500 opere letterarie afferenti a tre sezioni tematiche.
Assegnato all’opera “ENTYCHEMA. Dialoghi di riabilitazione psichiatrica”, (edito da Euno Edizioni, Leonforte, anno 2021), di Giuseppe Seminara, medico psichiatra licodiese, il Premio della Critica per la ‘Sezione Narrativa e Saggistica’.
Fondato su una lunga esperienza professionale nel campo della riabilitazione psichiatrica residenziale, il libro intende tracciare un percorso di riflessione su un tema ad alta complessità qual è quello della cura psichiatrica e dell’intervento psicoriabilitativo in particolare.
L’impostazione narrativa del testo, più letteraria e solo in parte tradizionalmente scientifica, è stata evidenziata nella “motivazione” dalla Giuria, che annota la capacità dell’Autore “di intrecciare con maestria narrazione e approfondimento, offrendo al lettore un viaggio coinvolgente e riflessivo nel cuore di Entychema.”
Questo permette, come nell’intenzione di Seminara, di rendere la lettura aperta ad una platea più ampia di quella di settore, nella convinzione che la riabilitazione, in quanto recupero di un’appartenenza sociale e culturale ad un contesto, passi attraverso il coinvolgimento di figure sociali e di competenze culturalmente più eterogenee.
Storie di vita, di relazioni interpersonali, di esperienze e contesti di cura, sono il terreno su cui il libro si muove, tentando di spiegare il difficile ed impegnativo confronto fra emozioni e stati d’animo umanamente profondi e aspetti clinici scientificamente complessi e difficili.
Meglio di altro, le storie narrate possono assolvere questo compito, perché, senza rinunciare a riflettere sulle zone d’ombra della malattia mentale cronica, su contesti di cura spesso chiamati a rispondere a richieste simultanee e diverse, non sempre facilmente conciliabili fra loro, sono soprattutto queste storie che possono darci la possibilità di cogliere nei pazienti una dimensione umana ed esistenziale che la malattia tende a celare alla vista, ma che mai riesce ad annientare.
Sono queste storie che nel libro di Seminara sostanziano gli Entychema, gli incontri “ispirati e dettati dal caso” (Tyche, nei miti greci, è la dea della Sorte, del Caso), imprevedibili rispetto al senso che possono dare al nostro percorso esistenziale ed esperienziale, alla nostra visione del mondo e del nostro “mondo interno” in particolare.
Sono questi entychema, la loro narrazione, il racconto delle storie di vita di cui sono portatori, a voler stimolare, nel libro, riflessioni sulla sofferta esistenzialità di persone che la malattia sembra esiliare dal mondo delle relazioni, sulla “solitudine”, sulla non facile e non sempre possibile condivisione di sentimenti e pensieri difficili da decifrare, esulanti dall’ortodossia del pensiero. Scorrono sulle pagine sentimenti di colpa, di espiazione, di perdono, di esaltazione egoica, sorprendenti epifanie che si possono nascondere nelle pieghe di un pensiero malato, di un delirio o di un’allucinazione.
Allora, una lettura che diventa “ascolto profondo”, un ascolto che permetta di accogliere, più che il contenuto letterale, le “immagini” suggestive che le storie rimandano e che dentro di noi riecheggiano può forse aprire il lettore ad una possibile e migliore comprensione dell’altro e, forse, di sé stesso.
Giuseppe Seminara è stato, per circa trent’anni, Responsabile Sanitario in Comunità Terapeutiche per utenti psichiatrici (C.T.A.). Successivamente, ha prestato servizio presso il Centro Alzheimer-Psicogeriatria del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Catania.
Docente a contratto di Psichiatria nel corso di Laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università di Messina nell’Anno Accademico 2008-2009; dal 2015 ad oggi, sempre a contratto, insegna Tecniche di animazione teatrale, nel corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, presso l’Università degli Studi di Catania.
Dal 1998 al 2000 è stato Consigliere Regionale della SIPSS (Società Italiana di Psichiatria Sezione Sicilia); dal 2005 al 2007 è stato Consigliere Regionale della SIRP (Società Italia di Riabilitazione Psicosociale) Sezione Siciliana, di cui è tutt’ora Socio Onorario.
Nel 2017, a Catania, gli è stato conferito il Premio Internazionale all’Impegno Sociale “Livatino, Saetta, Costa”.
Autore di diversi libri e pubblicazioni, in massima parte concernenti temi di propria competenza professionale, ha al suo attivo anche la pubblicazione di vari articoli giornalistici su periodici locali.
5.8°