Ex comandante NATO lancia l’allarme: “La NATO sconfitta in 5 giorni in uno scenario di guerra mondiale”

Negli ultimi mesi la NATO osserva con crescente preoccupazione le mosse della Russia, caratterizzate da esercitazioni militari vicino ai confini europei, violazioni dello spazio aereo, utilizzo di dro...

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2025 18:36
Ex comandante NATO lancia l’allarme: “La NATO sconfitta in 5 giorni in uno scenario di guerra mondiale” -
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Negli ultimi mesi la NATO osserva con crescente preoccupazione le mosse della Russia, caratterizzate da esercitazioni militari vicino ai confini europei, violazioni dello spazio aereo, utilizzo di droni e sempre più stretta collaborazione con la Bielorussia. Per molti analisti questi episodi rappresentano test mirati a sondare la prontezza dei sistemi difensivi dell’Alleanza Atlantica.

Lo scenario delle “100 ore”

A lanciare l’allarme è stato Sir Richard Shirreff, ex vicecomandante supremo alleato in Europa, che in un’intervista al Daily Mail ha ipotizzato uno scenario drammatico: un’offensiva russa a sorpresa sarebbe in grado di “spezzare” le linee difensive europee in appena 100 ore. Non è tanto il dettaglio tecnico dell’attacco a preoccupare, quanto gli effetti collaterali che provocherebbe — caos nei trasporti, collasso delle prime difese, pressione politica e psicologica senza precedenti.

Debolezze strutturali dell’Europa

Diversi report internazionali mettono in luce le fragilità ancora presenti in Europa. Nonostante l’aumento delle spese militari, permangono problemi di coordinamento tra eserciti nazionali, ritardi nella produzione e consegna di armamenti, oltre a carenze nel settore logistico.
Anche l’intelligence e la sorveglianza sono considerate insufficienti: in caso di escalation l’Alleanza potrebbe non avere strumenti adeguati per individuare tempestivamente eventuali mosse ostili.

Le capacità russe e le minacce ibride

Pur segnato dalle perdite in Ucraina, il Cremlino continua a mantenere capacità convenzionali significative, con investimenti crescenti in artiglieria, droni e missili a medio raggio.
Accanto a un eventuale conflitto tradizionale, restano attuali le cosiddette minacce ibride: cyberattacchi, sabotaggi a infrastrutture critiche, operazioni clandestine e campagne di disinformazione. Strumenti capaci di destabilizzare Paesi europei in tempi rapidi, senza dichiarare una guerra su vasta scala.

Quanto è realistico lo spettro delle “100 ore”?

Molti esperti invitano alla cautela: un’offensiva lampo con successo in meno di cinque giorni viene considerata improbabile a causa delle difficoltà logistiche russe, della complessità di un attacco su più fronti e della capacità di reazione della NATO.
Tuttavia, lo scenario delineato da Shirreff non è ritenuto del tutto irrealistico. Il suo valore è soprattutto simbolico: un monito a non abbassare la guardia e a rafforzare la deterrenza. In un clima internazionale instabile, infatti, anche errori di valutazione o provocazioni potrebbero generare conseguenze ben più gravi del previsto.