Il Far West a casa nostra: giocando a fare Gomorra

Convalidato il carcere per i due arrestati ritenuti gli esecutori del tentato omicidio ai danni di un 25enne. Il movente scatenante sarebbe di natura passionale. E, su tutto, resta sempre quell’insopportabile muro di gomma dell’omertà del quale non voglia

26 giugno 2016 09:05
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95047.it A quanto pare non sarebbe stata la prima volta. Il 25enne altri “avvertimenti” era stato costretto a subirli già in passato: ma questa volta si è arrivati addirittura alle pistolettate. Lo scatto dietro il bancone della pizzeria vicina e, infine, i colpi dei suoi aguzzini andati a vuoto con la fuga dei due - ora accusati di omicidio - in sella allo scooter. Paternò si interroga. Ne ha tutto il dovere. Accettare in questo modo episodi del genere è una umiliazione ulteriore. 
Non ci siamo. Semplicemente non ci siamo.
Sarebbe pure il caso di riaprire gli occhi e cancellare una volta per sempre quello strato di omertà che troppo spesso ci contraddistingue. Da giovedì sera e fino a ieri mattina (ovvero, fino a quando gli inquirenti hanno divulgato la notizia) nessuno ha voluto parlare di un episodio gravissimo: quasi che la cosa dovesse passare in sordina. E se non vi fossero state le telecamere a circuito chiuso piazzate per il quartiere, probabilmente non sapremmo nemmeno chi ha agito ed in che modo.
I fatti hanno avuto esecuzione dalle parti di piazza Aldo Moro (un territorio recuperato con passione e sacrificio, nel corso degli anni, dai residneti) ma sarebbe potuto accadere da qualsiasi atra parte della città.

I due fermati, si tratta di tratta del 19enne Gaetano Laudani e del 22enne Marco Impellizzeri, ieri nel corso dell’interrogatorio davanti al magistrato, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il loro fermo è stato tramutato in arresto e si trovano in carcere con l’accusa di “tentato omicidio”. Dalle poche indiscrezioni che trapelano dagli inquirenti, il motivo dell’agguato sarebbe di natura passionale. 
A vent’anni c’è, insomma, chi decide di sistemare le proprie faccende personalissime a colpi di pistola. E non è la finzione di Gomorra.
Sarebbe pure il caso, davvero, di riaprire gli occhi.