Fermati a Catania su una moto rubata con targa “incollata”: denunciati un uomo e una donna

Hanno utilizzato per i loro spostamenti una moto rubata, ma sono stati individuati dalla Polizia di Stato che ha denunciato per riciclaggio in concorso un uomo di 43 anni, originario di Francofonte, e...

A cura di Redazione Redazione
13 novembre 2025 15:24
Fermati a Catania su una moto rubata con targa “incollata”: denunciati un uomo e una donna -
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Hanno utilizzato per i loro spostamenti una moto rubata, ma sono stati individuati dalla Polizia di Stato che ha denunciato per riciclaggio in concorso un uomo di 43 anni, originario di Francofonte, e una catanese di 49 anni, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

Ad operare gli agenti della squadra volanti della Questura di Catania che, nel fine settimana, durante i servizi notturni di pattugliamento del territorio, hanno raccolto la richiesta di intervento, giunta al Numero Unico di Emergenza, di un addetto alla vigilanza che, al telefono, ha riferito di aver notato due persone che, in modo sospetto, si aggiravano nei pressi di un cantiere in via Ventimiglia.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno immediatamente intercettato i due, i quali, non appena si sono accorti della presenza della pattuglia, hanno provato a dileguarsi, senza tuttavia riuscirci.

A quel punto, i poliziotti li hanno identificati e sottoposti a controllo.

In particolare, il 43enne è stato riconosciuto dagli agenti per i suoi precedenti per reati contro il patrimonio. La donna è stata trovata in possesso di arnesi vari, quali pinze, guanti, una torcia e persino un passamontagna, che avrebbe potuto, verosimilmente, utilizzare per la commissione di attività illecite.

Tutti gli attrezzi sono stati sottoposti a sequestro e la 49enne è stata denunciata anche per possesso di chiavi alterate o grimaldelli, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagata valevole ora e fino a condanna definitiva.

Gli accertamenti condotti nell’immediato hanno consentito di scoprire che i due avevano raggiunto quel luogo a bordo di un motociclo al quale avevano applicato, con del nastro adesivo, una targa riconducibile ad un’altra moto.

Il mezzo a due ruote ha destato immediatamente i sospetti dei poliziotti non solo per il blocco accensione manomesso, ma soprattutto, per l’evidente presenza di un sistema di avviamento creato con alcuni cavi e un circuito costruito artigianalmente.

Gli accertamenti, attraverso le banche dati in uso alle forze di polizia, hanno confermato che il motociclo era da ricercare, poiché rubato a fine settembre di quest’anno, come indicato nella denuncia presentata dal proprietario. Il mezzo è stato affidato al soccorso stradale per la successiva riconsegna al legittimo proprietario.