FRANCAVILLA DI SICILIA. Mandragora scambiata per borragine: marito e moglie intossicati, sono gravissimi

FRANCAVILLA DI SICILIA. Mandragora scambiata per borragine: marito e moglie intossicati, sono gravissimi

A cura di Redazione
18 aprile 2026 21:05
FRANCAVILLA DI SICILIA. Mandragora scambiata per borragine: marito e moglie intossicati, sono gravissimi -
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Una raccolta di erbe spontanee si è trasformata in un grave caso di avvelenamento. È accaduto a Francavilla di Sicilia, dove una coppia è finita in ospedale dopo aver consumato a cena una pianta tossica scambiata per un’erba commestibile.

Protagonista della vicenda un uomo di 63 anni, originario della provincia di Catania e conosciuto nella zona della Valle dell’Alcantara. Durante una passeggiata nelle campagne avrebbe raccolto alcune piante selvatiche, tra cui anche la mandragora, erroneamente identificata come borragine. Le foglie sono state poi cucinate e mangiate insieme alla moglie.

Poco dopo il pasto sono comparsi i primi segnali di intossicazione: febbre, sonnolenza, tachicardia, vertigini e cefalea, fino a stati di confusione, delirio e allucinazioni.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno trasportato entrambi al pronto soccorso dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina.

I medici, compresa la gravità della situazione, hanno contattato il Centro Antiveleni di Pavia. In tempi rapidi è stato individuato e reperito l’antidoto, la fisostigmina, disponibile in una struttura sanitaria di Cefalù, e somministrato per via endovenosa.

Trasferiti in Rianimazione

Nonostante le cure, le condizioni dei coniugi si sono aggravate, rendendo necessario il trasferimento in altre strutture specializzate:

  • l’uomo è stato ricoverato all’ospedale “Piemonte” di Messina

  • la donna è stata trasferita al “Garibaldi-Nesima” di Catania

Entrambi si trovano attualmente nei reparti di Rianimazione. Più critico il quadro clinico della donna, che è stata posta in coma farmacologico.

Attenzione alle erbe spontanee

La mandragora è una pianta altamente tossica che può essere facilmente confusa con specie commestibili. Episodi come questo rilanciano l’allarme sui rischi legati alla raccolta fai-da-te di erbe selvatiche senza adeguate conoscenze.