Galvagno: ‘Accuse infondate, piuttosto mi butto nel cassonetto di Paternò che farmi corrompere per un abito

“Mi ha fatto piacere che con una interlocuzione con i pm, neppure tanto breve, senza avere elementi o avere la possibilità di studiare sulle accuse che mi venivano mosse, qualsiasi genere di utilità p...

A cura di Redazione Redazione
01 settembre 2025 10:45
Galvagno: ‘Accuse infondate, piuttosto mi butto nel cassonetto di Paternò che farmi corrompere per un abito -
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“Mi ha fatto piacere che con una interlocuzione con i pm, neppure tanto breve, senza avere elementi o avere la possibilità di studiare sulle accuse che mi venivano mosse, qualsiasi genere di utilità personale, forse ingigantita dalla stampa, sono state escluse.

Mi butterei piuttosto nel cassonetto di Paternò se mai dovessi farmi corrompere per un abito, ma neppure per tutto l’oro del mondo. E neppure per una palestra”. Così il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno all’Adnkronos.

“Ho scoperto solo ora che G.P. è il proprietario di una palestra, non lo conoscevo neppure – spiega Galvagno -. Io sono iscritto alla Virgin, tra l’altro…. E poi, la macchina a noleggio. Parliamo di 78 euro di noleggio alla signora D. Non so se questo genere di corruzione sia sostenibile…

Per fortuna queste banalità sono state levate. Sono abbastanza fiducioso che riuscirò a dimostrare lo stato dell’arte”. Queste le parole di Galvagno a margine dell’Etna Forum, dell’inchiesta per corruzione che lo vede coinvolto. Tra le accuse della Procura di Palermo a carico di Galvagno c’è anche l’acquisto di un abito. Un’accusa che Galvagno respinge.

Corruzione: Galvagno, 'ho detto che mi butterei dal castello di Paternò e non nel cassonetto'
Palermo, 1 set. (Adnkronos)
"Non ho detto che mi butterei nel cassonetto di Paternò ma dal castello di Paternò, se mai dovessi farmi corrompere per un abito, ma neppure per tutto l’oro del mondo". Lo ha sottolineato il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, tornando a parlare dell'inchiesta che lo vede coinvolto per corruzione. Nei giorni scorsi, per un errore, era stato scritto: "Mi butterei nel cassonetto di Paternò" ma la frase esatta era: "Piuttosto mi getterei dal castello di Paternò".