AGGIORNAMENTO – Campi Flegrei, notte di paura dopo il terremoto 4.7: 21 feriti, frane e famiglie fuori casa

Lo sciame sismico è proseguito per tutta la notte con almeno trenta repliche. Costoni tufacei crollati a Pozzuoli, massi sui binari della Cumana e verifiche nei siti archeologici.

A cura di Redazione Redazione
01 agosto 2026 08:33
AGGIORNAMENTO –  Campi Flegrei, notte di paura dopo il terremoto 4.7: 21 feriti, frane e famiglie fuori casa -
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È di 21 persone ferite, due delle quali ricoverate in codice rosso, il bilancio aggiornato del violento terremoto che ieri sera, venerdì 31 luglio, ha colpito l’area dei Campi Flegrei.

La scossa principale, di magnitudo Md 4.7, è stata registrata alle 19.46 a una profondità di circa 3 chilometri, con epicentro localizzato dall’INGV tra Pozzuoli e Quarto. Si tratta del terremoto più forte registrato nell’area flegrea negli ultimi quarant’anni.

Il sisma è stato avvertito distintamente in tutta Napoli, nei comuni dell’area flegrea, sulle isole del Golfo e fino alla penisola sorrentina. Migliaia di persone, spaventate, hanno lasciato le proprie abitazioni e sono rimaste in strada per diverse ore.

Sciame sismico proseguito durante la notte

Dopo la scossa di magnitudo 4.7, la terra ha continuato a tremare. Nel corso della notte sono state registrate almeno trenta repliche di diversa intensità.

Tra le più forti, una scossa di magnitudo 3.8 è stata registrata intorno alle 22, seguita da un altro evento di magnitudo 3.1 poco prima della mezzanotte. L’attività sismica continua a essere monitorata dalla Sala operativa dell’Osservatorio Vesuviano.

Ventuno feriti e ventidue famiglie sgomberate

Secondo il bilancio diffuso dalla Protezione civile, sono 21 le persone rimaste ferite, due delle quali si trovano in condizioni più serie e sono state ricoverate in codice rosso.

Non si registrano vittime, ma sono numerosi i danni agli edifici. Almeno 22 famiglie sono state sgomberate dalle proprie abitazioni, dichiarate temporaneamente inagibili dopo i primi sopralluoghi.

Molti altri residenti hanno deciso di trascorrere la notte all’aperto per paura di nuove scosse. Sono state predisposte aree di accoglienza e punti per la distribuzione di acqua e beni di prima necessità.

Frana sui binari della Cumana

Tra le situazioni più delicate c’è il crollo di una porzione di muro e di materiale tufaceo sui binari della Cumana. Fortunatamente nessun convoglio è stato coinvolto e non risultano persone ferite.

Il trasporto ferroviario nel nodo di Napoli, comprese le linee flegree, è stato inizialmente sospeso per consentire i controlli sulle infrastrutture. La circolazione è stata successivamente e progressivamente ripristinata, anche se sono stati segnalati ritardi, deviazioni e cancellazioni.

Cedono i costoni tufacei a Pozzuoli

I danni più rilevanti si concentrano nel territorio di Pozzuoli. Nel sottopasso Savino Vitagliano si è verificato il cedimento di un costone tufaceo: massi e pietre hanno raggiunto la strada, colpendo alcune automobili parcheggiate.

Un altro crollo è stato segnalato in via Pergolesi, dove grossi pezzi di tufo staccatisi da un edificio hanno danneggiato alcuni veicoli. Non risultano persone travolte.

Numerosi anche gli interventi per calcinacci caduti, facciate lesionate, ascensori bloccati e porte di abitazioni che non si aprivano più a causa delle deformazioni provocate dalla scossa.

Verifiche all’Anfiteatro Flavio

Controlli sono in corso anche nei siti archeologici dei Campi Flegrei. Tutte le aree del Parco archeologico sono state chiuse precauzionalmente per consentire le verifiche tecniche.

Particolare attenzione è rivolta all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, dove si temono possibili danni ancora da accertare. Un piccolo crollo è stato invece segnalato al Castello di Baia, senza conseguenze per visitatori o personale.

Porto di Pozzuoli e blackout

La banchina del porto di Pozzuoli è stata dichiarata temporaneamente non agibile, con la conseguente sospensione dei collegamenti marittimi verso Ischia e Procida.

Problemi anche alla rete elettrica. Il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano ha provocato blackout e disagi per migliaia di utenze tra Napoli e l’area occidentale della città.

La Prefettura ha attivato il Centro coordinamento soccorsi, mentre vigili del fuoco, Protezione civile, forze dell’ordine e tecnici comunali stanno proseguendo i sopralluoghi negli edifici danneggiati.

La situazione resta sotto stretto monitoraggio e il bilancio potrebbe essere ulteriormente aggiornato nelle prossime ore.

Articolo in aggiornamento.