Giovane coppia di Santa Maria di Licodia segnala grave episodio di violenza in un locale notturno a Taormina

TAORMINA – Una serata di svago si è trasformata in un incubo per una giovane coppia, lui di Santa Maria di Licodia e lei di Paternò, che nella notte tra il 23 e il 24 agosto ha vissuto una drammatica...

A cura di Redazione Redazione
26 agosto 2025 12:34
Giovane coppia di Santa Maria di Licodia segnala grave episodio di violenza in un locale notturno a Taormina -
Condividi

TAORMINA – Una serata di svago si è trasformata in un incubo per una giovane coppia, lui di Santa Maria di Licodia e lei di Paternò, che nella notte tra il 23 e il 24 agosto ha vissuto una drammatica esperienza in un noto locale notturno della città.

Secondo quanto riferito dai diretti interessati, i due sarebbero stati vittime di una violenta aggressione da parte del personale di sicurezza della struttura, facente capo a un’agenzia di vigilanza privata.

A scatenare l’episodio, stando al loro racconto, sarebbe stato un malinteso tra uno dei buttafuori e il ragazzo licodiese. Dalle parole si sarebbe poi passati rapidamente ai fatti, fino alla colluttazione che ha lasciato gravi conseguenze fisiche alla coppia. Le ferite sono state documentate con foto diffuse sui social.

I due giovani hanno sporto regolare denuncia alle autorità competenti, corredandola di referti medici e testimonianze. Spetterà ora a forze dell’ordine e magistratura fare chiarezza sulla dinamica e individuare eventuali responsabilità.

Le conseguenze riportate non sono di poco conto: il ragazzo è tuttora sotto osservazione medica a causa di diversi traumi, mentre la ragazza ha riportato la frattura di una costola e una contusione al gomito destro, entrambe certificate dal personale sanitario.

«Quello che è successo ci ha segnati profondamente – spiegano – ma abbiamo deciso di non restare in silenzio. Non vogliamo accusare nessuno pubblicamente: raccontiamo la nostra esperienza per sensibilizzare e tutelare non solo noi stessi, ma anche chi potrebbe trovarsi in situazioni simili».

La coppia insiste sul fatto che la sicurezza debba costituire una garanzia per i clienti di un locale e non trasformarsi in un pericolo.

«Condividiamo la nostra voce perché il silenzio non aiuta nessuno – aggiungono –. Ringraziamo chi ci è vicino in questo momento difficile e speriamo che il nostro racconto serva anche ad altre persone che hanno vissuto esperienze simili ma non hanno trovato il coraggio di parlarne».

I giovani ribadiscono infine che la loro testimonianza rappresenta esclusivamente il loro vissuto personale e che la verità sarà stabilita nelle sedi opportune. «Il nostro intento non è diffamare o danneggiare nessuno – concludono – ma affermare il nostro diritto alla protezione, alla verità e al rispetto».