“Il Centro disabili è al freddo”, l’amministrazione: “Intervento già in programma”

La struttura di viale Kennedy diventa terreno di scontro. La denuncia di quattro consiglieri comunali (“L’unica fonte di calore è una stufetta”) e la replica dell’assessore ai servizi sociali (“Mi avessero contattato avrei spiegato come stanno le cose”)

A cura di Redazione Redazione
14 gennaio 2016 13:58
“Il Centro disabili è al freddo”, l’amministrazione: “Intervento già in programma” -
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95047.it Un sopralluogo (avvenuto nella giornata di martedì scorso) da parte della commissione ai servizi sociali ed una interrogazione firmata dai consiglieri di minoranza Valore, Furnari, Mannino, Rau e Faranda. La questione? E’ quella legata al Centro per disabili di viale Kennedy. “Dal giorno della sua inaugurazione, ovvero da ottobre, è sprovvisto di tutte le utenze necessarie all'espletamento delle attività, riscaldamenti, pompe di calore, contratto Enel, allaccio metano e scaldabagno, col risultato che i locali sono perennemente al freddo, con i ragazzi costretti persino a pulirsi le mani con le salviettine, vista l'assenza di acqua calda - scrivono -. L'unica fonte di calore, è una piccola stufetta elettrica utilizzata per riscaldare la sala principale dove si svolgono le attività.
Ma è davvero possibile che in quattro mesi, nessuno dell'Amministrazione si sia preoccupato di risolvere i disservizi presenti nella struttura?”.

E, ancora: “Come se ciò non bastasse, il 31 gennaio, scaduto il contratto con la cooperativa che gestisce il centro, le attività verranno interrotte, e i ragazzi rimarranno a casa senza sapere neppure quando riprenderanno le attività”.

A stretto giro di posta arriva la replica dell’assessore Salvatore Galatà: “Già dallo scorso Natale stiamo provvedendo a sistemare le cose: grazie alla collaborazione con alcune associazioni di volontariato, stiamo portando lì delle stufe in attesa - e non è un compito facile - di installarvi dei termoconvettori. Porteremo anche lo scaldabagno. Si tratta di uno sforzo non indifferente vista la difficoltà di reperire i fondi necessari. Mi sorprendo che chi ha voluto sollecitare l’interrogazione non abbia voluto prima contattarmi: avrei spiegato tranquillamente come stanno le cose.
 La scadenza del contratto della cooperativa? Non è affatto una novità: dobbiamo fare i conti con la burocrazia ed i fondi. Ma il Centro non chiuderà, resterà aperto alle attività ed in breve tempo riassegneremo il servizio”.