La piaga di Paternò è il traffico: mica (ad esempio) il Piano regolatore che non c'è

Il commissario nominato dalla Regione (ma pagato da noi) ha costituito un apposito ufficio per il Prg. Che lavorerà solo di mercoledì. Bruciati in un colpo solo soldi pubblici che negli ultimi anni erano stati spesi proprio per stilare il nuovo Piano

28 novembre 2016 07:41
La piaga di Paternò è il traffico: mica (ad esempio) il Piano regolatore che non c'è -
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95047.it E certo che in città va tutto bene. “Anzichè starvi a lagnare, perchè non fate qualcosa?” canta il disco rotto del potere sbirciando la sua lista ormai consunta dei buoni e cattivi. Quelli che fanno il controcanto al potere e, se solo ti permetti di avanzare una critica, cercano di dimostrarti, con stratagemmi da azzeccagarbugli, che questa è davvero la migliore delle città possibili. E allora facciamola “qualcosa” va.
Ad esempio, tiriamola fuori questa storia del Piano Regolatore Generale sulla quale abbiamo atteso invano che qualcuno prendesse seriamente posizione. Un’attesa inutile. Perché a parte qualche rarissimo intervento, si è rimasti in silenzio. Zitti e buoni fino all’autolesionismo: il chè è tutt’altro che una forma civiltà. E’, semmai, immobilismo. Forse (ed è l’unica giustificazione ingiustificabile) persino rassegnazione.
 Ma veniamo ai fatti. Con il Prg ormai scaduto da otto anni (leggasi 8) la Regione invia ad inizio estate il suo bel commissario ad acta (pagato da noi). La facciamo breve: la delibera finale ha decretato l’istituzione di un ufficio che si occuperà di redigere quello che un giorno sarà il nuovo Prg. Morale della favola: si è perso talmente tanto tempo (con la solita giustificazione che non vi sono soldi) che tutti i denari che sono stati spesi negli anni addietro - e non parliamo di briciole ma di bei soldini pubblici - sono stati praticamente bruciati. Pazzesco. E inaccettabile. Eppure: quanto silenzio. Il “delitto”, del resto, è di quelli quasi perfetti: la decisione è ufficialmente della Regione. Già, ma le negligenze di chi era chiamato ad agire affinchè non si arrivasse a questo punto? Come sempre, non ci sono colpevoli.
 Per la cronaca, all’ufficio non viene assegnata alcuna scadenza. E “lavorerà” un solo giorno alla settimana: il mercoledì. Da repubblica delle banane.

Il centro storico cade a pezzi. A Scala Vecchia i Contratti di quartiere si sono ridotti alla costruzione di nuovi alloggi. Da ogni altra parte della città non c’è una nuova sola idea che parli di sviluppo: almenochè non si parli di supermercati.
 Ma va tutto bene, figuriamoci. Perché parlare di queste cose? Suvvia. Al limite parliamo di altro: in fin dei conti, si sa che a Paternò l’unico problema è il traffico. Tranne il mercoledì: il giorno in cui ogni cosa trova per magia una soluzione.