LETTERA APERTA DELL’ASSOCIAZIONE "VOCE" : “PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI UN REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA”
LETTERA APERTANoi tutti, membri dell’associazione Voce, sentiamo la necessità di esprimere nuovamente la nostra più fervida premura verso la “proposta di istituzione di un regolamento per la gestione...
LETTERA APERTA
Noi tutti, membri dell’associazione Voce, sentiamo la necessità di esprimere nuovamente la nostra più fervida premura verso la “proposta di istituzione di un regolamento per la gestione dei beni confiscati alla mafia” che da alcuni mesi è oggetto di esame da parte degli organi consiliari e che tutt’oggi sta percorrendo l’iter procedimentale di adozione.
La proposta di delibera è già stata discussa ed analizzata dalla Prima commissione consiliare permanente, emanando le proprie modifiche allo schema regolamentare, ed è in attesa della calendarizzazione e della conseguente discussione in aula consiliare.
Ribadiamo con forza la necessità di questa misura legislativa, nella piena consapevolezza che una “vera ed efficace” lotta alla mafia e a tutte le realtà di criminalità organizzata non può prescindere dall’attuazione di questo strumento. In assenza di uno strumento finalistico che possa consentire concretamente la restituzione dei beni a vantaggio di tutta la cittadinanza, qualsiasi politica di repressione verso tali realtà resterebbe semplicemente un’episodica ed illusoria vittoria di una battaglia, parte di una guerra ben più complessa e duratura che necessita, per essere vinta definitivamente, misure proiettate sul lungo periodo.
Fiduciosi della diligenza delle istituzioni che ci rappresentano, rincuorati anche dal ritmo istituzionale tenuto dalla Prima commissione nella disamina della proposta, ci auguriamo che il regolamento possa essere discusso e deliberato nella prima seduta utile disponibile, e perché no, anche entro la fine di quest’anno.
Ci aspettiamo l’adesione convinta di tutte le forze partitiche presenti nel Consiglio, perché temi come questo non possono essere fonte di opposti schieramenti politici: essi sono la base delle condizioni necessarie alla vita democratica e libera di tutta la comunità. Tale presa di coscienza ci apre gli occhi sul fatto che tali provvedimenti devono avere una priorità assoluta e che non c’è più tempo da perdere, ritrovandoci già in ritardo di decenni.
Nella fiducia riposta al Consiglio e continuando la nostra dedizione alla causa, chiediamo gentilmente informazioni sull’attuale status del procedimento di deliberazione.
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