L’ultimo summit dei santapaoliani prima degli arresti
Le tensioni tra due famiglie e la mediazione del paternese Amantea: convalidati ieri i 28 fermi della settimana scorsa
95047.it L’incontro avvenne all’interno di una masseria. Il colloquio registrato dagli inquirenti e che è finito nel faldone che ha portato agli arresti dell’operazione “Kronos” condotta dai Ros, vide seduti attorno al tavolo i due fratelli Galioto, il paternese Franco Amantea, Pippo Floridia, Rosario Scavo Bontempo, e Salvatore Seminara. C’era da parlare di un improvviso ammanco di denaro ma anche di un importante affare dal quale le famiglie che facevano riferimento a quella dei Santapaola, contavano di ricavare 100 mila euro. Ma in questa circostanza, ad Amantea era riconosciuto il ruolo di “paciere”: capace di “rabbonire Seminara ed evitare pericolosi equivoci”.
Nel corso del summit, lo stesso Amantea affronta il confronto con l’anziano capo senza mancare di accomunare se stesso e Floridia e gli altri presenti allo stesso Seminara nella comune definizione di essere “Cristiani grandi, cristiani che hanno fatto la storia, persone che hanno costruito”. Una arringa, quella di Amantea, che portò Seminara a dire che loro che erano tutti della stessa famiglia e che i confini non potevano costituire un ostacolo: “Fora dei dubbi è. Noialtri se siamo una famiglia e siamo tutta una cosa, non c’è né qua e nemmeno là”.
Intanto, i Gip di Catania, Enna, Siracusa e Ragusa hanno convalidato i 28 fermi eseguti la settimana scorsa dai Ros e scaturiti dalla delicata inchiesta coordinata dai pm Antonino Fanara e Agata Santonocito.
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