Ma voi avete notizie del Parco del Sole?
Il polmone verde della città resta chiuso: il restyling è diventato un calvario e - per non sbagliare - è stato pure tolto il cartello che indica l’inizio e fine dei lavori. E c’è chi lancia la provocazione: “Chiamiamolo Parco della Speranza”
95047.it La domanda, tutt’altro che retorica, ci viene rivolta da settimane. Anzi, mesi. Ovviamente, non perché competa a noi la questione - ci mancherebbe - e nemmeno perché ci si voglia sostituire a chi di competenza e dovere: semplicemente, lo si domanda ad una testata giornalistica più per avere conforto che altro. Anche se, in questo caso, abbiamo ben poco di che rincuorare. Del polmone verde “Giovanni XXIII” meglio conosciuto a tutti i paternesi come il Parco del Sole non si sa più nulla. Il calvario è cominciato il 22 luglio dello scorso anno, ovvero, da quando sono ufficialmente partiti i lavori di restyling: circa 235 mila euro, provenienti dal Ministero per lo Sviluppo Economico, nell’ambito del patto territoriale Simeto-Etna.
Per non sbagliare, è scomparso anche il cartello che dovrebbe indicare l’inizio e fine dei lavori: uno schiaffo in faccia a chi ha creduto che entro il mese di ottobre scorso si sarebbe arrivati (così come era stato annunciato) ad avere il Parco nuovamente fruibile. Per la cronaca, “i lavori prevedono il rifacimento del manto di usura dei viali, la messa in sicurezza delle aree dedicate ai più piccoli e l’inserimento di nuove infrastrutture per il gioco, la revisione degli arredi presenti, il rifacimento dell’area di sgambamento per i cani e la ristrutturazione delle toilette”.
Anche attraverso il nostro servizio WhatsApp, in tanti ci hanno chiesto se sia una situazione normale. Tra questi ci piace riportare il commento del mai banale e sempre arguto Consolato Cavallaro: “Vorremmo chiamare il parco Giovanni XXIII, già noto come Parco del Sole, con nome di Parco della Speranza, quella che molti cittadini hanno di veder finiti i lavori. Da giorni i lavori sono sospesi, il sindaco sull'argomento latita. Avevamo un luogo di aggregazione e ci è stato tolto. Bisognava migliorarlo, non chiuderlo. I lavori, fossero stati eseguiti in una struttura privata ci sarebbero voluti 20-30 giorni al massimo. Invece da 6 mesi la struttura è chiusa.
Le ultime notizie del sindaco risalgono a ottobre u.s. in cui affermava la riapertura entro 30 giorni. Il sindaco si metta la fascia tricolore e dia spiegazioni alla città sui ritardi”.
Di sicuro, quando il Parco verrà riconsegnato sarà presentato come una memorabilia senza precedenti: ma sarà stato giusto aver privato i paternesi del sito per tutto questo tempo?
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