MATCH FIXING, LA NUOVA FRONTIERA DELLA TRUFFA: INTERVIENE L’INTERPOL

Lo sport ed il gioco nascondono molto spesso un doppio volto. Da un lato quello pulito, che trasmette e tramanda valori. Poi quello sporco, sotterraneo, oscuro. Si definisce match fixing. Un termine b...

A cura di Redazione Redazione
27 maggio 2022 11:58
MATCH FIXING, LA NUOVA FRONTIERA DELLA TRUFFA: INTERVIENE L’INTERPOL -
Condividi

Lo sport ed il gioco nascondono molto spesso un doppio volto. Da un lato quello pulito, che trasmette e tramanda valori. Poi quello sporco, sotterraneo, oscuro. Si definisce match fixing. Un termine britannico che in italiano è noto come “combine”, un fenomeno sempre più frequente e finito sulle cronache dei giornali negli ultimi anni. L’ultima frontiera dell’attività criminale, dentro cui finisce qualsivoglia tipo di sport, amatoriale o professionista. Per questo motivo era necessario dare una svolta. La task force dell’Interpol sul match fixing pertanto si è riunita per chiedere sforzi comuni armonizzati fra i vari paesi. L’obiettivo è un contrasto più puntuale ed efficace del fenomeno, come affermato da Rory Corcoran, numero uno del Financial Crime and Anti-Corruption Center di Interpol (IFCACC). Alla riunione hanno partecipato specialisti dell’integrità e dell’Intelligence di circa 50 Paesi: “Necessario aumentare gli sforzi in materia di anti-corruzione – commentano gli esperti di BonusRicchi – ed occorre farlo chiamando in causa forze dell’ordine, autorità pubbliche, federazioni sportive. Tutti gli attori della causa”. “Inoltre questo è stato il primo evento sotto l’egida dell’IFCACC, un segnale chiaro di quanto siano necessari gli sforzi di tutti per promuovere la condivisione a livello di intelligence e proteggere i consumatori” – concludono gli esperti. Come si può agire a livello operativo? Con l’istituzione di piattaforme nazionali, per esempio, così come segnalato dalla Convenzione di Macolin, necessarie per centralizzare e analizzare le informazioni sulle tendenze irregolari, sospette.

Ormai è chiaro a tutti che le società di crimine organizzato operino sempre più nel mercato dello sport, con particolare attenzione al mondo delle scommesse. Nel meeting IFCAAC i partecipanti hanno per questo discusso anche sugli usi emergenti della tecnologia, dei big data e dei social media. Riconoscendo anche come i “truccatori” fanno affidamento su autentici metodi di manipolazione: stalking agli entourage degli atleti, adescamenti di giovani giocatori e quant’altro. Ma gli strumenti che hanno a disposizione le forze dell’ordine, per la raccolta dei dati sulla corruzione sportiva e sui reati finanziari non mancano: determinati paesi hanno presentato gli avvisi recenti dell’Interpol, che forniscono indicazioni sul modo di agire legato ai social, al furto d’identità, alle partite truccate. All’incontro hanno partecipato anche investigatori specializzati, per la condivisione di case-study e per discutere di tattiche emergenti di partite truccate. Scambi di informazione hanno rivelato che condivisione di dati come test e allarmi antidoping positivi potrebbero essere fonte di informazioni per l’indagine sull’integrità e sulla possibile connivenza di organizzazioni criminali per la manipolazione della concorrenza.