Maturità, boom di 100 e lode in Sicilia: sono 1.928, terzo dato più alto d’Italia
Nell’Isola cresce il numero delle eccellenze agli esami di Stato. A livello nazionale promosso il 99,8% dei circa 530mila maturandi, ma diminuiscono gli studenti diplomati con 100 senza lode.
La Sicilia si conferma tra le regioni italiane con il maggior numero di studenti diplomati con il massimo dei voti. Sono stati infatti 1.928 i maturandi siciliani che hanno ottenuto 100 e lode, il terzo dato più alto d’Italia dopo la Campania, con 3.018 eccellenze, e la Puglia, con 2.104.
I numeri diffusi dal Ministero dell’Istruzione mostrano un vero e proprio boom delle lodi agli esami di maturità. A livello nazionale, su circa 530mila studenti, il 99,8% dei maturandi è stato promosso. Complessivamente, sono stati 14.123 gli studenti che hanno conquistato 100 e lode, oltre trecento in più rispetto allo scorso anno.
La maggior parte delle eccellenze si concentra nelle regioni del Sud. Oltre ai risultati di Campania, Puglia e Sicilia, si registrano 1.165 diplomati con lode nel Lazio e 1.042 in Calabria. Numeri decisamente inferiori nelle regioni settentrionali: 760 in Lombardia, 523 in Veneto, 185 in Liguria e 150 in Friuli-Venezia Giulia.
Sicilia tra le prime regioni per numero di lodi
Il dato siciliano assume particolare rilievo perché colloca l’Isola davanti a regioni con una popolazione scolastica importante, come Lombardia, Lazio, Veneto e Toscana.
I risultati riaprono però il dibattito sulla differenza tra i voti assegnati agli esami di Stato e le competenze rilevate attraverso le prove Invalsi. Alcune delle regioni con il maggior numero di 100 e lode sono infatti anche quelle nelle quali, negli ultimi anni, sono state rilevate maggiori difficoltà negli apprendimenti.
Il confronto tra i due dati deve comunque essere valutato con prudenza, poiché gli esami di maturità e le prove Invalsi utilizzano criteri, modalità e finalità differenti.
Aumentano le lodi, diminuiscono i 100
Se da una parte cresce la percentuale degli studenti che ottengono la lode, dall’altra diminuisce sensibilmente quella dei diplomati con 100. La quota è passata dal 7,1% dell’anno scolastico 2024-2025 al 5,3% di quest’anno.
Il 2,9% dei maturandi ha invece ottenuto 100 e lode, rispetto al 2,8% dello scorso anno. Il 4,1% si è diplomato con il voto minimo di 60, mentre il 26% ha ottenuto una valutazione compresa tra 61 e 70.
La fascia più numerosa è quella tra 71 e 80, raggiunta dal 30,1% degli studenti. Il 19,7% ha ottenuto un voto tra 81 e 90 e l’11,9% si è collocato tra 91 e 99.
I licei guidano la classifica delle eccellenze
I licei si confermano gli istituti con il maggior numero di valutazioni eccellenti. Complessivamente, il 4,3% dei liceali ha ottenuto 100 e lode, contro l’1,6% degli studenti degli istituti tecnici e lo 0,7% dei professionali.
Tra i diversi indirizzi spiccano il liceo classico, con una percentuale di lodi pari all’8%, e il liceo scientifico, fermo al 6,1%.
Il 100 senza lode è stato ottenuto dal 6,9% degli studenti dei licei, dal 3,8% dei tecnici e dal 2,8% dei professionali. Il voto minimo di 60 è stato assegnato al 2,7% dei liceali e al 5,8% degli studenti degli istituti tecnici e professionali.
All’esame di Stato è stato ammesso il 96,7% dei candidati scrutinati, una percentuale leggermente superiore al 96,5% registrato nell’anno scolastico precedente. Il numero complessivo dei diplomati è invece rimasto sostanzialmente invariato.
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