Melilli, blitz della Guardia Costiera all’Acquapark: scoperto uno scarico abusivo
Scoperta una condotta di scarico realizzata per sversare acque reflue sul suolo. Denunciato il legale rappresentante e sequestrate tubature e un’autopompa
Operazione di polizia ambientale tra Siracusa e Melilli, dove i militari della Guardia Costiera, con il supporto del personale dell’Arpa di Siracusa, hanno effettuato un controllo nell’ambito delle attività di monitoraggio sul rispetto della normativa ambientale.
Gli accertamenti hanno riguardato un’azienda operante nel settore turistico-ricreativo, all’interno della quale gli operatori avrebbero individuato una situazione ritenuta irregolare nella gestione delle acque reflue.
Dopo un’attenta attività di osservazione, gli operatori, all’imbrunire, avrebbero scoperto una condotta di scarico artefatta, attraverso la quale sarebbero state sversate direttamente sul suolo acque reflue provenienti dall’interno dell’area commerciale adibita a parco divertimenti.
I militari della Capitaneria di Porto sono intervenuti immediatamente, intimando l’interruzione dello scarico, mentre i tecnici dell’Arpa hanno proceduto al campionamento delle acque che sarebbero state scaricate illecitamente, così da consentire gli ulteriori accertamenti tecnici.
L’attività si è conclusa con il sequestro d’urgenza di alcune tubature e di un’autopompa, ritenuta utilizzata per effettuare lo scarico.
Al termine dell’intervento, svolto con il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa, il legale rappresentante della società è stato denunciato con l’ipotesi di reato relativa allo scarico di acque reflue sul suolo.
La precisazione della società
Sulla vicenda è intervenuta anche la Acqua Park S.r.l., attraverso una propria nota, precisando che l’episodio risalirebbe allo scorso 12 luglio.
La società sottolinea che la struttura è sempre rimasta regolarmente funzionante e afferma di essere in possesso di tutti i titoli autorizzativi previsti dalla legge, compresa l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) che consentirebbe il convogliamento e lo scarico delle acque nella fognatura consortile Irsap.
Secondo quanto riferito dalla stessa società, l’episodio sarebbe stato occasionale ed eccezionale, legato a un improvviso problema tecnico.
Saranno ora gli ulteriori accertamenti e gli eventuali sviluppi dell’attività investigativa a chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.
26.1°