MESSA DI NATALE, PAPA FRANCESCO: "BASTA MORTI SUL LAVORO, DARE DIGNITÀ ALL'UOMO"

"Gesù nasce lì, vicino ai pastori, vicino ai dimenticati delle periferie. Viene dove la dignità dell'uomo è messa alla prova. Dio stanotte viene a colmare di dignità la durezza del lavoro. Ci ricorda...

A cura di Redazione Redazione
25 dicembre 2021 09:27
MESSA DI NATALE, PAPA FRANCESCO: "BASTA MORTI SUL LAVORO, DARE DIGNITÀ ALL'UOMO" -
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"Gesù nasce lì, vicino ai pastori, vicino ai dimenticati delle periferie. Viene dove la dignità dell'uomo è messa alla prova. Dio stanotte viene a colmare di dignità la durezza del lavoro. Ci ricorda quanto è importante dare dignità all'uomo con il lavoro. Nel giorno della Vita ripetiamo: basta morti sul lavoro! E impegniamoci per questo". Così ha parlato ieri, venerdì 24 dicembre 2021, Papa Francesco durante la consueta Messa di Natale. "L'uomo è signore e non schiavo del lavoro", ha ricordato il Pontefice.

"Mai più avidità e lamentele", ha ammonito Papa Francesco durante l'omelia di Natale trasmessa in diretta nazionale su Rai 1. "Dio non cavalca la grandezza, ma si cala nella piccolezza. La piccolezza è la via che ha scelto per raggiungerci, per toccarci il cuore, per salvarci e riportarci a quello che conta", ha spiegato. "Fratelli e sorelle [...] l'amore infinito ha un cuore minuscolo, che emette lievi battiti. La Parola eterna è infante, cioè incapace di parlare. Il Pane della vita deve essere nutrito. Il creatore del mondo è senza dimora".

E ancora: "Dio si abbassa e noi vogliamo salire sul piedistallo. L'Altissimo indica l'umiltà e noi pretendiamo di apparire. Dio va in cerca dei pastori, degli invisibili; noi cerchiamo visibilità, farci vedere. Gesù nasce per servire e noi passiamo gli anni a inseguire il successo. Dio non ricerca forza e potere, domanda tenerezza e piccolezza interiore", ha continuato Papa Francesco. "Piccolezza, lo stupore di quel bambino piccolo: questo è il messaggio", ha riassunto Papa Bergoglio. "Ma c'è di più: Gesù non desidera venire solo nelle piccole cose della nostra vita, ma anche 'nella nostra piccolezza': nel nostro sentirci deboli, fragili, inadeguati, magari - ha concluso infine - persino sbagliati".