Metro, si torna a parlare della tratta Paternò-Misterbianco
Solo l’Unione Europea può finanziare il percorso: intanto, è stato rivisto il Progetto. I tempi per la realizzazione dell'opera? Restano lunghi
95047.it Manca ancora l’approvazione della Vas (la cosiddetta Valutazione ambientale strategica) da parte della Regione: passaggio determinante per il via libera alla modifica del Progetto e, dopo, servirà anche reperire i Fondi. Ed in questo caso, solo l’Unione Europea potrà venirci incontro. Parliamo della tratta di Metropolitana, Paternò-Misterbianco: quella che, al momento resta un sogno a lunga percorrenza (tanto per voler restare in tema). Si torna a parlare dell’ammodernamento della linea della Ferrovia CircumEtnea che, sulla carta, collegherà un giorno Paternò all’aeroporto di Fontanarossa attraverso l’intervento del deputato regionale Alfio Papale che spiega: “Rispetto alla vecchia soluzione che prevedeva la trasformazione dell’attuale Ferrovia in Metropolitana, con un tracciato in superficie, o in viadotto con rilevante impatto sui contesti urbani attraversati, è stato modificato con un tracciato interamente in galleria, eliminando interferenze con il tessuto urbano di Piano Tavola e migliorando la sicurezza con la viabilità. Il progetto costituisce l’ultima parte di ammodernamento e di trasformazione della Ferrovia in Metropolitana da Paternò fino all’ Aeroporto di Fontanarossa di Catania. Mi attiverò affinché l’approvazione del Progetto avvenga in tempi rapidi”.
Per la cronaca, secondo le linee del Progetto il percorso della metropolitana che dall’altezza di Etnapolis porterebbe a Paternò, sarebbe nella quasi totalità in superficie e non sottorraneo. Ma è ancora tutto davvero troppo prematuro: la questione è lunga. Ma parlarne serve quantomeno a richiamare l’attenzione sullo sviluppo di un territorio rimasto clamorosamente indietro.
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